Liberata Rossella Urru, si attende la conferma della Farnesina

E stato annunciato dal sito mauritano “Sahara Media”,  l’avvenuto rilascio di Rossella Urru ad opera di  un gruppo islamista, che tramite l’attivista mauritano Najib Tawal Ould avrebbe confermato la liberazione di Rossella e di due spagnoli. La  Farnesina ora sta verificando, attraverso la propria Unità di crisi,  la notizia ed il ministro Giulio Terzi  sta seguendo la vivenda personalemente.

Rossella Urru era stata sequestrata lo scorso ottobre in un campo profughi Saharawi nel deserto algerino ed ora sarebbe stata liberata a Timbuctù, a seguito di uno scambio di prigionieri, avvenuto questa mattina.  Pare che Ould Faqir, uno degli uomini implicati nel sequestro di Rossella Urru,  sarebbe stato liberato in Mauritania, così contemporaneamente la cooperante italiana sarebbe stata liberata dai miliziani del Mujao  il Movimento per l’unità e la jihad in Africa occidentale, nei pressi della città del Mali, rimanendo nelle mani di alcuni mediatori, in attesa di raggiungere la zona in cui sarà consegnata.

L’uomo liberato, secondo l’attivista mauriatano, ha lasciato il carcere centrale di Nouakchott ed è stato accompagnato in una località ignota,  fuori dalla capitale: Non si hanno notizie certe  ma  è certo è che il nome del prigioniero liberato fa  parte della lista dei detenuti salafiti da liberare in cambio della Urru, come richiesto dal Mujao”.

Alcune fonti dell’intelligence spagnola confermano al sito Globalist che per la liberazione della Urru e di uno dei due spagnoli,  Enrico Gonyalons,  è stato pagato  un riscatto.  Però non sono state precisate le somme versate ma pare si tratti di alcuni milioni di euro,  versati congiuntamente da Italia e Spagna in  in euro e contanti.

La notizia della possibile liberazione della Urru è  arrivata a Samugheo, dove abitano i genitori e i parenti, ma lo zio della ragazza, Mario Sulis, portavoce del Comitato per la liberazione di Rossella, ha detto di  non saperne nulla e, spiegando  che i genitori di Rossella erano ottimisti su un possibile esito positivo in tempi brevi, ha commentato così: “Speriamo che stavolta sia vero”.

Neanche il sindaco di Samugheo, Antonello Demelas, sempre in contatto con i parenti e le autorità, impegnata per  per tenere alta l’attenzione sulla sorte della giovane concittadina non ha saputo dare alcuna conferma e attendono notizie dalla Farnesina.

Sebastiano Di Mauro
18 luglio 2012

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