La “promozione sociale” di Casapound: pugni e calci a Filippo Rossi

Filippo Rossi, il direttore del quotidiano online Il Futurista, è stato aggredito con pugni e calci da un gruppo di militanti neofascisti di CasaPound la scorsa notte a Viterbo. Rossi, nella denuncia presentata in questura, ha indicato in Gianluca Iannone, fondatore e presidente di CasaPound Italia, colui che lo ha colpito con un violento pugno al volto, prima che un altro militante gli sferrasse dei calci a terra.

Lo stesso Iannone ha rivendicato il gesto: “Quante storie per uno schiaffone futurista. Da Filippo Rossi, che si ispira a coloro che volevano esaltare ‘l’insonnia febbrile, il passo di corsa, il salto mortale, lo schiaffo e il pugno’, non ce lo saremmo aspettato. Una discussione tra vecchi amici che amici non sono più, in cui la ricerca di un chiarimento verbale è finita in un gesto di marinettiana memoria, dopo che Rossi, che più volte è venuto a CasaPound a parlare, ha ripetutamente diffamato il nostro movimento in maniera del tutto pretestuosa”.

Gianluca Iannone, il 13 dicembre scorso, si presentò in televisione a seguito dell’uccisione a Firenze di due senegalesi da parte del militante Gianluca Casseri (che poi si suicidò). Un intervento che oggi assume le sembianze di una barzelletta, dato che alle domande di Lucia Annunziata, Iannone si difese così: “Come se noi fossimo una rete di criminali sul territorio, non è questo che è Casapound”, “Casapound fa volontariato, fa solidarismo, cultura”, “è un’associazione di promozione sociale”, “la nostra associazione agisce alla luce del sole, 365 giorni l’anno”, “dopo l’attentato ad Equitalia abbiamo fatto subito un comunicato, perché non è una forma di lotta che Casapound appoggia”, “noi non siamo estrema destra”, “io per mia natura non cerco il nemico a tutti i costi”. Ipse dixit.

Ermes Antonucci

15 luglio 2012

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