“BRICIOLE” sulla strada del killer: delitto Rea forse vicino ad una svolta

di Roberto Mattei

I magistrati ascolani vogliono vederci chiaro e stanno raccogliendo tutte le possibili tracce “seminate” dall’assassino lungo il suo percorso omicida. Particolare attenzione anche su alcune “falle” e contraddizioni del giovane istruttore del 235° RAV Piceno: dalla telefonata fatta alla sua amante lo scorso 17 aprile, alle rivelazioni fatte da due nuovi testimoni. Cosa è successo veramente quel giorno? Era veramente Melania la donna sul pianoro di San Marco?

Ascoli Piceno, 10 maggio 2011 – Proseguono senza sosta le indagini sull’omicidio di Carmela Melania Rea, la 29enne di Somma Vesuviana (NA) trovata morta lo scorso 20 aprile nel bosco delle “casermette” di Ripe di Civitella in provincia di Teramo. Ormai è appurato che Salvatore Parolisi, il caporalmaggiore marito della vittima, intratteneva una relazione extraconiugale con una soldatessa, Ludovica P., originaria di Sabaudia (LT) e in servizio presso l’ottavo Reggimento lancieri di Montebello.

Melania era venuta a conoscenza  della relazione qualche anno prima e, senza esitare, aveva contattato telefonicamente la ragazza per intimarle di lasciare perdere il marito. Una situazione un po anomala per una coppia da tutti definita come solida e innamoratissima, che potrebbe far pensare all’esistenza di forti contrasti tra i due o addirittura all’imminenza di una separazione.

Effettivamente, qualcosa di inquietante è emerso dalle ultime indagini. Innanzitutto una telefonata fatta dal Parolisi, il giorno prima del delitto, alla donna con la quale intratteneva la relazione. Da alcune indiscrezioni pare che il caporalmaggiore abbia manifestato alla donna l’intenzione di lasciare definitivamente la moglie. Ludovica era infatti stanca di fare l’amante e, nella speranza, aspettava che l’istruttore campano tagliasse veramente ogni rapporto con la moglie. Che fosse qualcosa di più di una semplice relazione occasionale, lo si era intuito anche dal fatto che l’uomo aveva chiesto il trasferimento a Sabaudia, molto probabilmente per stare vicino alla sua amante e continuare la loro relazione.

Altra sorpresa per le indagini, la rivelazione fatta dall’ex insegnante di Carmela Rea a Somma Vesuviana, suor Ettorina, nel corso della trasmissione televisiva “Quarto Grado” del 6 maggio scorso. La religiosa avrebbe detto ai microfoni che Melania, alcune settimane prima, le aveva fatto sapere che era intenzionata a iscrivere la bambina nella scuola da lei frequentata durante l’infanzia. Che Melania meditasse di tornare nella sua città d’origine e lasciare il marito?

Intanto, mentre si aspettano i risultati dei RIS di Roma e di alcuni riscontri fatti dai ROS, Salvatore Parolisi sarà interrogato nuovamente dagli inquirenti. La stessa sorte potrebbe toccare nelle prossime ore alla soldatessa sabaudiese. Gli investigatori vogliono vederci chiaro perché, alle tante cose che non tornano, si aggiungono ora delle nuove dichiarazioni, fatte da due testimoni che il giorno della scomparsa di Carmela Rea si trovavano sul pianoro di Colle San Marco, la località turistica a pochi chilometri da Ascoli Piceno dove la coppia si era recata per una gita fuori porta. Secondo indiscrezioni, gli uomini avrebbero affermato che quel 18 aprile, Melania non era assieme al marito e alla bambina ma al suo posto c’era un’altra donna, più bassa.

I magistrati sperano a questo punto che con l’aggiunta di nuovi tasselli, si possa finalmente arrivare alla soluzione della vicenda.

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