Emilia Romagna, ancora scosse. Ferioli: ”è una guerra di trincea”

In Emilia Romagna la popolazione chiede e tenta di tornare alla vita “normale” di tutti i giorni ma la terra continua a tremare ed a portare nuove paure e “rallentamenti”. Nella notte sono state registrate nove nuove scosse, la più forte delle quali di magnitudo 2.7 della scala Richter.

 

I geofisici in questi giorni hanno fatto notare che anche se le scosse continuano la loro forza è tuttavia in diminuzione e questa potrebbe essere una buona notizia in quanto da maggior sicurezza a tutti quei cittadini che vivono in case che non sono state lese dai continui sciami sismici e che hanno paura che una nuova forte scossa possa causare nuovi crolli.

Il presidente della regione Emilia, Vasco Errani ha rassicurato invece tutti quei cittadini (circa 16.000) che non hanno più un tetto sicuro dove dormire e che attualmente sono accolti nei centri di assistenza: “non passeremo l’autunno in tenda”.
Esprime maggior preoccupazione invece il sindaco di Finale Emilia (uno dei comuni più colpiti dai terromoti), Fernando Ferioli: “E’ inutile dire che siamo psicologicamente provati, con le scosse che non ci abbandonano più. Ormai e’ una guerra di trincea. Dobbiamo conquistarci metro dopo metro per tornare alla normalità”.

Enrico Ferdinandi

23 giugno 2012

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