Strage di Brindisi – Non si puo’ morire … dentro!

Strage di Brindisi

Non si puo’ morire…dentro!

di Luigi Rubino

No, non si può!  Non si può porre una bomba davanti ad una scuola e farla scoppiare con una ferocità inaudita. Non ha senso uccidere. Non ha senso prendersela con vittime innocenti di una società che appare sempre più malata, dove l’amore per il prossimo, il rispetto per gli altri vengono più volte schiacciati dall’egoismo, dall’odio e dalla violenza assassina. Chi attenta alla vita degli altri, procurandosi prima un ordigno e poi usandolo senza pietà addirittura contro dei ragazzi, che si apprestavano a fare il loro dovere quotidiano di studenti come accaduto  a Brindisi, è un vigliacco. No! Non si può permettere che in un paese, definito democratico come l’Italia, accadono certe cose, perchè non c’è nessun rimedio alla morte, al dolore degli amici, parenti e genitori che, senza un perchè, un valido motivo, non hanno più visto tornare la propria figlia a casa per riabbracciarla, sostenerla come avveniva ogni giorno.

Nessuno è vero non conosce il proprio destino, perchè in ogni attimo della nostra vita si può sempre morire, ma non si può morire cosi a sedici anni… Colpa di uno squilibrato o di un servo di un potere occulto?  Il responsabile del folle gesto potrebbe, a questo punto, anche appartenere ai gruppi eversivi o criminali che agiscono da sempre sotto varie sigle, ma fatto sta che una vita è stata stracciata ed una famiglia, quella di Melissa Bassi, distrutta dal dolore. Tutti insieme dobbiamo interagire con le nostre coscienze. Società e Istituzioni devono fare qualcosa. Bisogna evitare che stragi così, come quella accaduta in una mattinata di un sabato di maggio, davanti ad una scuola, possano far precipitare tutti noi e il nostro Paese prima nella paura e poi in un baratro senza possibilità di salvezza. Perchè, veramente, non si può morire…dentro!

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