Emilia Romagna: la terra trema ancora, danni per 200 mln di euro

Quest’oggi il Consiglio dei ministri ha decretato lo stato d’emergenza per le città di Bologna,  Modena, Ferrara e Mantova, per tre notti di seguito colpite da scosse sismiche che hanno causato la morte di sette persone ed il ferimento di altre 58 (48 delle quali in ospedale).

Sono 7mila le persone fin ora evacuate e più di  2.200 gli interventi di soccorso effettuati fin ora, nelle province più colpite, quelle per l’appunto per cui è stato dichiarato lo stato di calamità che si protrarrà per 60 giorni, sono al lavoro 90 uomini, con 300 unita’ provenienti da Lombardia, Veneto, Piemonte, Liguria, Toscana, Marche e Lazio.

La terra continua a tremare, la scossa più forte registrata nella giornata è avvenuta fra le province di Modena e Mantova alle 14,46 con magnitudo 3.3 ed è stata sentita distintamente dalla popolazione.
Fin ora si sono registrati in tutto almeno 20 eventi sismici superiore al secondo grado della scala Richter.

Dopo le contestazione, avvenute nella mattinata, al premier Mario Monti in visita a Sant’Agostino dove ha incontrato i parenti delle vittime di sabato notte, nel pomeriggio arriva la notizia che il pagamento dell’Imu per le popolazioni in stato d’emergenza verrà momentaneamente congelato.

Luca Martelli, geologo e coordinatore delle squadre per la verifica dell’agibilità, ha invece comunicato ai media che sono in arrivo nella provincia di Modena circa 70 tecnici che avranno il compito di controllare la sicurezza degli edifici.

La Coldiretti ha stimato che in tutto fin ora si contano danni per circa 200 milioni di euro dovuti a crolli e lesioni degli edifici rurali (case, stalle, fienili e serre) danni ai macchinari, animali imprigionati sotto le macerie e le oltre 400 mila forme di Parmigiano Reggiano e Grana Padano, cadute a terra per il crollo delle ‘scalere’, le grandi scaffalature di stagionatura che sono collassate sotto le scosse.

E.F.

22 maggio 2012

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