Fiumicino: firmato protocollo di collaborazione Adr – Asl per monitorare la situazione. Intanto gli operatori continuano a denunciare una situazione insostenibile.

Fiumicino: firmato protocollo di collaborazione Adr – Asl per monitorare la situazione. Intanto gli operatori continuano a denunciare una situazione insostenibile.

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ROMA- Un protocollo di collaborazione tra le parti, Adr, Asl e firme sindacali, per “condividere tempi e misure necessarie per eliminare o ridurre i possibili eventi rischiosi per la salute dei lavoratori”. Monitorare dunque in tempo reale la situazione ed intervenire laddove le circostanze lo richiedano: questo l’accordo raggiunto ieri pomeriggio nell’incontro richiesto dal Prefetto di Roma per far luce sulle reali condizioni del Terminal 3 dello scalo di Fiumicino.

Intanto però continuano le denunce da parte degli impiegati aeroportuali che, nonostante le rassicurazioni da parte di Adr, dell’Asl e degli esiti dei primi rilievi, continuano a “proteggersi” con le mascherine.

Dal canto suo Adr, giorno 11 maggio,  rende nota la relazione redatta dal Dott. Massimo Gismondi, Medico Competente del lavoro di Aeroporti di Roma S.p.A: “In relazione al sinistro occorso in data 7 maggio ADR ha provveduto immediatamente ad avviare le indagini strumentali per il rilievo di inquinanti pericolosi per la salute degli operatori aeroportuali e dei passeggeri. A tal fine ha formalmente incaricato la società HSI Consulting che in brevissimo tempo ha effettuato prelievi nei punti critici del T3. I risultati giunti in meno di 24 ore evidenziano che i valori riscontrati sono nettamente inferiori a quelli previsti dalla normativa nazionale e internazionale per l’esposizione di lavoratori in un turno di 8 ore”.

C’è da chiedersi sulla base di quali rilievi e quali esiti sia stato riaperto il T3 già nella mattinata di venerdì 8 maggio, se lo stesso affidamento delle analisi ambientali risulterebbe essere stato affidato alla HLI Consulting “così come concordato nella riunione del 08 maggio 2015” (quindi nel corso della stessa giornata).

Difatti, sul sito ADR, nel comunicato di riapertura pubblicato sempre in data 8 maggio, non si farebbe alcun riferimento all’affidamento dei suddetti rilievi ambientali, in quanto “Nelle prime ore di questa mattina è stato riaperto il Terminal 3 interessato dall’incendio sprigionatosi ieri all’aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino. Squadre di 300 dipendenti di Aeroporti di Roma tra tecnici, addetti alle pulizie e alla manutenzione hanno lavorato l’intera notte per renderlo operativo fin dalle prime ore del mattino. […] Tutto ciò è stato possibile in quanto la struttura interessata dall’evento ha riguardato solo l’area commerciale dopo i controlli di sicurezza”.

Dunque, oltre a non comparire alcun riferimento alle analisi ambientali, quindi senza alcun garanzia per la salute, sarebbe attestato che la riapertura del Terminal 3 fosse possibile in quanto non direttamente coinvolta nell’incendio, senza che si faccia riferimento ad alcuna verifica ambientale.

Ancora in data 11 maggio, viene comunicato che “ADR sta proseguendo nell’ulteriore opera di monitoraggio con accertamenti che proseguiranno nei prossimi giorni. I punti di prelievo interesseranno tutte le aeree limitrofe e lontane da quelle dell’area del sinistro al fine della salvaguardia della salute di tutti.”

Quindi, solo a seguito della riunione di giorno 8 maggio ed a terminal già riaperto si è ritenuto importante ricorrere al supporto dei rilievi ambientali?

E come mai, a partire sempre dal 08 maggio, si è arrivato a registrare fino a 50 interventi di pronto soccorso, in parte attestati dalla stessa direzione che giorno 11 maggio scriveva “ Si fa presente che gran parte dei sintomi fin qui accusati, come secchezza/bruciore di occhi e faringe, sono i classici sintomi normalmente riscontrati in situazioni in cui residuino nell’aria anche minime quantità di sostanze derivate dal cloro”.

Si attendono inoltre, la pubblicazione delle analisi effettuate sia dalla Asl Roma D che dalle stazioni di rilevamento dell’Arpa, istallate ieri mattina. Nel frattempo, l’aeroporto viaggia verso la piena operatività. Nonostante le mascherine.

Elda Fauci

13 maggio 2015

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