Lacrime amare: la morte di Morosini? “Siamo tutti a terra”…

E’ un giorno triste per il calcio. La morte del calciatore Morosini su un campo di calcio lascia tutti allibiti, impotenti di fronte ad una tragedia consumatasi in pochi istanti. “Siamo tutti a terra” ha dichiarato il presidente del Livorno, Aldo Spinelli, squadra con la quale giocava “Moro.” Contro il destino ha aggiunto il massimo esponente del club toscano – non c’è nulla da fare. Gli fa eco Mario Pozzo, presidente dell’Udinese,  club proprietario del cartellino del giocatore, il quale in conferenza stampa ha detto: “E’ una delle giornate più brutte da quando stò nel mondo del calcio, In 26 anni non ricordo una tragedia così. E’ sempre stato un ragazzo semplice, Non ha mai creato polemiche ed è stato con noi dal 2005. Molte volte è andato in prestito. Fino allo scorso gennaio, prima che andasse a Livorno, era qui con noi ad Udine.”

Il tam tam della notizia si allarga con il passar delle ore. Moltissimi siti delle società di calcio riportano lo sgomento e le poche, toccanti parole dei loro atleti. Il dolore è totale, rabbioso, impotente, quasi infinito di fronte alla scomparsa di un giovane che in campo e nella vita cercava sempre di dare se stesso, lottando sempre con pazienza, superando molti momenti critici, già all’età di 18 anni, quando perse la mamma Camilla e il papà Aldo e, dopo un breve periodo, il fratello disabile, trovandosi a lottare da solo e soprattutto per la sorella più grande malata. Anche all’estero la scomparsa del calciatore ha scosso le anime. Il Barcellona è sceso in campo con il lutto al braccio, mentre molte squadre spagnole hanno osservato un minuto di silenzio in occasioni delle gare di campionato.

Luigi Rubino

15 aprile 2012

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