Il calcio piange Chinaglia, bomber storico della Lazio degli anni ’70

IL CALCIATORE HA CESSATO DI VIVERE ALL’ETA’ DI 65 ANNI IN UN’OSPEDALE DELLA FLORIDA.

Un altro personaggio del mondo dello sport e del calcio italiano ha chiuso per sempre gli occhi. Giorgio Chinaglia, soprannominato Long John, storico centravanti della Lazio di Maestrelli, è morto in un un ospedale  della Florida, dove era ricoverato da 2 giorni a seguito di un infarto. Giorgione, così come veniva anche chiamato il calciatore, aveva 65 anni. Bandiera della grande Lazio di Maestrelli negli anni 70, dove ha giocato per sette anni, Chinaglia era nato a  Carrara nel 1947. La sua carriera di calciatore inizia all’età di nove anni. La sua prima squadra dove gioca è lo Swansea City, una club gallese. Nel  1966  gioca in serie C con Massese ed Internapoli, fino a quando nel 1969 passa alla Lazio, con la quale milita per sette anni. Con la maglia biancoazzurra, nella stagione 1971/72, vince la classifica di serie B e, con i suoi 21 gol,  porta i laziali alla promozione in A. Grande forza fisica, classico centravanti di sfondamento, nel corso degli anni affinnò la sua tecnica, tanto da conquistare un posto in Nazionale il 21 giugno del 1972 quando, esordisce  contro la Bulgaria, realizzando il suo primo gol. Eccezionale la sua stagione due anni dopo.  Il 12 maggio 1974, con 24 reti, regala un meritatissimo scudetto alla Lazio. Sempre nello stesso anno, partecipa ai mondiali tedeschi con l’Italia del tecnico Valcareggi, ma i suoi rapporti con l’allenatore non sono iddilliaci, tanto da perdere la serenità e il posto di centravanti titolare. Nel 1976 si trasferisce negli Stati Uniti, dove indossa la maglia del Cosmos per sette anni, fino alla stagione 1982. Chinaglia poi torna in Italia, l’anno dopo diventando presidente della Lazio, Nell’ 84 diventa azionista dei Cosmos, ma la sua avventura finisce presto, perchè la società americana fallisce. Nel 2008 il calciatore è indagato per il tentativo di acquisto della Lazio con denaro della camorra.

Luigi Rubino

1 aprile 2012

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