Muore avvelenata da test clinico: Caccia al medicinale acquistato su internet

È caccia al farmaco acquistato su internet, utilizzato nell’ambito dei test allergici, e accusato di aver causato la morte di una giovane donna e costretto al ricovero altre due. Si tratta del sorbitolo, normalmente somministrato per effettuare i test sulle intolleranze alimentari. Il farmaco era stato acquistato da uno studio privato su Ebay e proveniva dall’Inghilterra, ma gli inquirenti sospettano fosse stato prodotto in Cina.

Nell’ambito delle indagini sulla morte della 28enne di Trani la procura ha già iscritto ben tre persone nel registro degli indagati, queste sono accusate di omicidio colposo, cooperazione in omicidio colposo e lesioni. Per lunedì mattina, è in programma un vertice della procura allo scopo di fare il punto sulle indagini. L’esame autoptico è stato affidato al medico legale Giancarlo Divella che consegnerà i risultati entro lunedì. Attesa anche per quello tossicologico, svolto dal professor Gagliano Candela.
E dopo l’apertura di un indagine da parte del Ministero della salute e l’allarme in tutta Europa, continua il lavoro degli inquirenti che stanno tentando di individuare quante e dove siano le altre pertite del medicinale killer. Coinvolto nelle indagini anche il Nucleo Antisofisticazioni dei carabinieri che dovrà scoprire quando e come la sostanza, che è del tutto innocua, abbia subito le sofisticazioni che l’hanno resa velenosa per l’organismo.  Già dalle prime ore dell’allarme gli inquirenti si sono messi al lavoro e si apprende che, oltre nello studio medico di Barletto, sono state sequestrate altre bocchette di sorbitolo in uno studio di Rovigo. Nel frattempo domenica sera il ministero della Salute ha diramato una allerta per il sorbitolo “Si invitano coloro che hanno effettuato eventualmente acquisti di sorbitolo su Ebay a non farne uso e di richiedere prontamente l’intervento dei Nas per analisi”.
Stanno intanto molto meglio le due donne che, come la ragazza deceduta, avevano fatto il test allergico nello studio privato di Barletta. Si trovano ora ricoverate all’ospedale e sono sotto osservazione, ma sembrano ormai fuori pericolo. “Sono stata fortunata ci è andata bene. Mi spiace per l’altra ragazza che non ce la fatta” ha raccontato una delle due sopravvissute ai microfoni di Sky Tg 24 “Il sapore della sostanza era salata, non dolce: poi ho avuto subito nausea, ho accusato dei malori. Sono comunque inaccettabili questi acquisti di medicinali su internet”

Valentina Vanzini

26 marzo 2012

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