Gigi D’Alessio indagato, rischia di essere rinviato a giudizio per rapina

Gigi D’Alessio indagato, rischia di essere rinviato a giudizio per rapina

gigi d'alessioROMA – Non è un fatto nuovo, ma l’episodio risale a qualche anno fa quando il cantante napoletano ebbe a  sorprendere due fotografi davanti alla sua villa romana all’Olgiata. All’epoca il cantante venne rinviato a giudizio e condannato per lesioni ed esercizio abusivo delle proprie ragioni, ma ora la Corte d’Appello di Roma ha ordinato una nuova imputazione per rapina.

La richiesta della corte d’Appello nasce dal racconto dei paparazzi, Mauro Terranova e Alessandro Foggia, entrambi ricoverati quell’11 gennaio del 2007 e poi dimessi con una prognosi di 7 e 5 giorni per ecchimosi e contusioni,  dal quale si evince che si trattò di una vera e propria aggressione: “Eravamo fermi in strada sulla nostra Micra e non siamo entrati nella villa di Gigi D’Alessio, volevamo semplicemente aspettare che uscisse di casa per fotografarlo da solo o assieme alla compagna”.

Nella circostanza, sempre a dire di quest’ ultimi, ad un certo punto arrivò un’auto da cui scese Gigi d’Alessio, accompagnato da 3 scagnozzi, che non solo aggrediva i due fotografi ma tolse di ma tolse di mano la macchina fotografica.

Il cantante, invece si difende dicendo:“Son stato aggredito e mi sono difeso. Non tollero invasioni nella mia vita privata

I giudici di primo grado condannarono Gigi D’alessio a 9 mesi di carcere per l’eccessiva aggressività della sua reazione. Ora il colpo di scena in Corte d’Appello, con la richiesta dei giudici di una modifica al capo d’imputazione ipotizzando, al posto del reato dell’esercizio arbitrario delle proprie ragioni, un reato molto più grave che è quello di rapina.

Gigi D’Alessio ha già ricevuto la notifica del sostituto procuratore Pietro Pollidori che comunica l’avviso di chiusura delle nuove indagini e questo fa prevedere una potenziale richiesta di rinvio a giudizio.

Secondo l’avvocato del cantautore napoletano, Gennaro Malinconico, questa decisione dei giudici farebbe di fatto ripartire il procedimento penale da zero annullando la precedente condanna. Però il rischio ora è ben più grave, perchè le condanna prevista sarebbe indubbiamente più pesante.

Sebastiano Di Mauro
12 gennaio 2015

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