Libertà per Veronica Panarello, la madre di Loris, si attende la decisione del Tribunale della libertà

Libertà per Veronica Panarello, la madre di Loris, si attende la decisione del Tribunale della libertà

Veronica-Panarello-udienza-scarcerazioneCatania – Ancora su Facebook prosegue lo scontro tra innocentisti e colpevolisti sul giallo di Santa Croce Camerina, ma intanto è passato un mese dall’infanticidio e L’Agi riporta le parole di zia Antonella Stival che il 29 dicembre scorso, rivolta al piccolo Loris lo ricorda così:” un mese che ti hanno rubato la tua felice esistenza in vita. Attraverso il vento, al di sopra del nostro cielo grigio, a te Loris – ha aggiunto la zia a un mese esatto dal delitto compiuto il 29 novembre scorso – mandiamo un tenero bacio”.

Ma anche Veronica Panarello manda un abbraccio di cuore a tutti coloro che le stanno accanto in questo momento così difficile, sopratutto ai componenti del gruppo che crede in lei e inneggia alla sua innocenza” e il padre di Veronica nonno di Loris, il signor Francesco Panarello, scrive “Veronica Panarello è innocente”.

Poi il 31 dicembre scorso, cioè ieri Veronica Panarello, la mamma 26enne detenuta nel carcere di contrada Petrusa ad Agrigento è comparsa davanti al tribunale della libertà di Catania che dovrà decidere sulla sua scarcerazione in attesa di essere giudicata per l’accusa di omicidio volontario e occultamento del cadavere del figlioletto di 8 anni.

Così ieri, la donna accompagnata dagli agenti di polizia penitenziaria, ha lasciato il carcere di Agrigento per partecipare all’udienza decisiva per la sua scarcerazione: la decisione dovrebbe arrivare entro il 3 gennaio 2015. In quella data saperemo se l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del tribunale di Ragusa, su richiesta della procura della Repubblica, sarà annullata o confermata.

Daniele Scrofani, legale di Davide Stival, il padre del bambino, si rivolge al suo assistito e gli dice:”Ho il dovere di dirti che i giudici potrebbero anche scarcerarla”. Il legale spiegava anche che la richiesta di scarcerazione è stata presentata dall’avvocato della donna, Francesco Villardita, il quale ha presentato senza chiedere subordinate come altre misure meno afflittive della detenzione in carcere: come per esempio la detenzione domiciliari, il divieto di espatrio, l’obbligo di dimora.

Davide Stival è smarrito e ancora non è andato a trovare la moglie in carcere e sembra non credere ancora nell’innocenza della moglie. Il suocero Francesco Panarello gli rivolge un appello: “Veronica ti ama, non abbandonarla”. Ma secondo il suo legale, Davide Stival non ha valutato l’ipotesi di andare a trovare Veronica in carcere. Ora attende l’esito dell’udienza e lui potrebbe trovarsi davanti al dilemma di accettare o meno la sua donna a casa.

Sebastiano Di Mauro
1 gennaio 2015

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