Costa Concordia: proseguono le operazioni di defluing

Ieri il capo della Protezione Civile, Franco Gabrielli, aveva affermato che il ritrovamento delle sette persone ancora disperse: “La nostra speranza è che da una parte si arrivi al recupero di tutte le vittime, questo è un imperativo morale. Per noi che siamo impegnati nelle operazioni di ricerca e per le famiglie dei dispersi e dall’altro al completamento del defueling secondo i tempi previsti”.

Per questo motivo oggi sono riprese le ricerche dei sette passeggeri ancora dispersi,  i Vigili del fuoco hanno proseguito l’esplorazione del ponte 4 (dove sono stati trovati 8 corpi negli scorsi giorni) ed il ponte 3, in questi due punti si concentreranno le ricerche anche nei prossimi giorni.
Proseguono anche le operazioni per l’estrazione dei carburanti,  i tecnici della Smit e Neri, dopo le operazioni di flangiatura di alcuni serbatoi posizionati a poppa, hanno dato il via al pompaggio del carburante. Ci vorranno ancora tre settimane (condizioni meteo permettendo) prima di estrarre i carburanti ancora presenti, ricordiamo che ve ne erano oltre 2.400 tonnellate e che fin ora è stato estratto circa il 70% del totale. Un obiettivo importante questo che scongiura il pericolo di danno ambientale, anche se per certi versi (vista la presenza di materiali plastici, detersivi etc.) si può già parlare di grave danno per l’ecosistema dell’Isola del Giglio.
Gli abitanti dell’Isola hanno chiesto quest’oggi durante un incontro con Gabrielli quando cominceranno le operazioni per la rimozione del relitto. Gabrielli ha spiegato che bisognerà attendere il 3 marzo, ovvero: “La data indicata da Costa alle società che parteciperanno alla gara per la rimozione. Solo in quel momento capiremo modalità e tempi del recupero della nave, che non ha comunque dato segni di particolare cedimento”.

Enrico Ferdinandi

25 febbraio 2012

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