Una montagna di banconote false a Palermo. Tre gli arresti

Una montagna di banconote false a Palermo. Tre gli arresti

mazzette_soldi_falsiPALERMO – Con un’operazione dei Carabinieri di Palermo, iniziata al termine di un inseguimento iniziata in un mercato della città e proseguito per le strade di Ballarò, è stato sgominata una banda di truffatori, che immettevano una montagna di denaro falso in circolazione. Nel corso della perquisizione è stato pure ritrovato il libro mastro degli spacciatori di banconote.

Sono finiti n manette tre nigeriani Osayi Idemudia, 29 anni, Emeke Nwaebi, 31 anni, e Esosa Ekhator, di 24 che erano stati fermati durante un servizio di pattugliamento da una gazzella che li aveva notati uscire dal mercato alle 7 del mattino di ieri, a bordo di una Fiat 600.

L’uomo alla guida avrebbe tentato di accelerare, ma è stato bloccato insieme agli altri poco più avanti. I militari durante i controlli si sono accorti che, nervosamente, tentavano di nascondere qualcosa, passandosela per le mani l’un l’altro.

Ad uno di loro, Osayi, è stato ritrovato addosso 2.500 euro in banconote da 5, 10 e 50 euro. Poi sul  sedile posteriore erano state occultate sotto alcune sciarpe, una mazzetta con 120 banconote da 50 euro, per un ammontare di 6 mila euro “visibilmente falsi”.

I militari hanno ritrovato anche 3.800 euro nascosti dentro il cruscotto, anche questi falsi, con un unico numero seriale S20175422632. Ma la sorpresa è stata un’agenda telefonica con annotati 700 nomi, tutti stranieri, con l’indicazione di una cifra in euro a fianco di ognuno. Secondo i carabinieri, si tratta del libro mastro di coloro che spacciavano le banconote.

Ora gli investigatori, coordinati dal pubblico ministero Calogero Ferrara, avanzano l’ipotesi che i tre arrestati siano solo la punta dell’ icerberg di un’organizzazione che a sua volta si avvale della collaborazione di una stamperia. Pertanto si sono avviate le indagini alla ricerca di questa stamperia, che si sarebbe servita di una rete di extracomunitari che gravitano nelle zone popolari della città.

Lo stesso pm Ferrara assieme al collega Claudio Camilleri e all’aggiunto Dino Petralia, nelle scorse settimane aveva disposto l’arrestato una banda di cinesi e ghanesi che spacciavano monete false da uno e due euro. Si cerca quindi se vi può essere un collegamento tra le due operazioni e per questo si sta monitorando proprio la zona di Ballarò.

Sebastiano Di Mauro
24 dicembre 2014

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