Costa Concordia, Greepeace: più chiarezza su sostanze tossiche

Da domenica scorsa sono cominciate le operazioni per l’estrazione dei carburanti dal relitto della Costa Concordia. Si stanno occupando dei lavori le ditte Smit (Olanda) e la Neri (Italia) che hanno reso noto che potrebbero volerci, tempo permettendo, almeno altre quattro settimane per terminare le operazioni.

Spesso nelle settimane he hanno seguito la tragedia si è parlato del grave rischio ambientale che la perdita delle 2.400 tonnellate di carburante presenti nella Concordia potrebbe apportare in tutto l’ecosistema non solo dell’Isola del Giglio ma di tutto il Tirreno.

Anche Greenpeace ha lanciato l’allarme chiedendo, lo scorso 27 gennaio, maggiori dettagli sulle sostanze chimiche presenti sulla nave. Secondo l’associazione dai comunicati fin ora diffusi non si capisce bene se a bordo della nave ci fossero insetticidi potenzialmente dannosi o innocui per l’uomo. L’associazione ambientalista sottolinea poi i rischi che vengono dalla tonnellata circa di candeggina che trasportava la nave.
Greenpeace poi spiega che il carburante è pericoloso perché basta pensare che: “lo sversamento di sole quattrocento tonnellate dello stesso carburante dalla portacontainer “Rena”, che si è incagliata in una barriera corallina della Nuova Zelanda, ha ucciso circa 20 mila uccelli marini e inquinato chilometri di costa. Il combustibile in questione è costituito per lo più da IFO 380 (intermediate fuel oil), un carburante particolarmente denso e quindi ancor più pericoloso, che è stato addirittura vietato nella navigazione in Antartico dalla Convenzione Internazionale Marpol per la prevenzione dell’inquinamento da navi. L’IFO 380 è irritante per gli occhi e la pelle, e tra i suoi componenti c’è anche una sostanza cancerogena, il benzo(a)pirene, in grado di risalire la catena alimentare e arrivare a contaminare l’uomo.”
Il comunicato di Greenpeace lascia ben riflettere su quanto la tragedia del Concordia possa influire negativamente ai danni dell’ambiente.

E.F.

15 febbraio 2012

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