Mafia Capitale, Alemanno portava valigie di soldi in Argentina

Mafia Capitale, Alemanno portava valigie di soldi in Argentina

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ROMA- Viaggi di malaffare a Buenos Aires. Dall’inchiesta “Mondo di mezzo” sono emersi altri particolari che aggravano la posizione dell’ex sindaco Gianni Alemanno, ora indagato per aver trasportato in Argentina valigie cariche di soldi.

Una conversazione intercettata dai Ros ha fatto luce sulla misteriosa vacanza, di qualche anno fa, dell’ex sindaco di Roma in America Latina. «Abita in questo palazzo, che figlio di m… ha litigato con Alemanno… per soldi se so’ scannati… ma sai che Alemanno si è portato via, ha fatto quattro viaggi lui e il figlio con le valige piene de’ soldi in Argentina, se so’ portati con le valige piene de contanti, ma te sembra normale che un sindaco… me l’ha detto questi de Polaria» aveva dichiarato il coordinatore nazionale sull’emergenza profughi Luca Odevaine al suo interlocutore, Schina, il cui ruolo non è stato ancora chiarito. E sulle capacità di Alemanno di superare in maniera disinvolta i controlli, l’intercettato aveva espresso tutta la sua ammirazione: « È passato al varco riservato..ah un attore per me».

L’attività di controllo del procuratore aggiunto Michele Prestipino, dei pm Giuseppe Cascini, Paolo Ielo e Luca Tescaroli ha avuto per oggetto non solo i viaggi in America Latina ma anche gli spostamenti in Svizzera di Stefano Bravo, commercialista, il quale portava i soldi a Lugano, trasferendoli in una società fiduciaria. Ma, da quanto rilevato dalle intercettazioni, questo non era l’unico compito di Bravo e tra le sue mansioni figurava anche la stipulazione di un accordo per conto di Odevaine con una società panamense, al fine di concludere una operazione di compravendita immobiliare.

Inoltre, sono stati scoperti i numerosi contatti tra Odevaine, l’Honduras e il Costa Rica, contatti necessari per commercializzare prodotti Made in Italy, grazie all’investimento delle «mazzette».

Alemanno ha immediatamente risposto alle accuse della procura, sottolineando che il viaggio in questione era una semplice vacanza di famiglia: «Si tratta di una millanteria totalmente infondata. Non ho portato mai soldi all’estero tantomeno in Argentina. Io sono l’unico sindaco di Roma che al termine del suo mandato è più povero di quando ha cominciato perché ho dovuto vendere una casa e aprire un mutuo per pagare i debiti della campagna elettorale».

Benedetta Cucchiara

8 dicembre 2014

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