Emergenza neve nel centro-sud: 400 militari in campo, ieri 9 morti

Neve e ghiaccio stanno ancora bloccando il centro-sud Italia, da ieri si sono contante almeno 9 vittime. Si tratta di Anna Maria Di Cristo, 46 anni morta ad Avellino in seguito al crollo di una serra, Domenico Martino, 62 anni schiacciato da un capannone. In Val Pulsteria invece una valanga ha ucciso due scialpinisti esperti, si tratta di Hubert Leitgeb di 46 anni e suo cognato Lorenz Keim di 43.

In Umbria, in provincia dell’Aquila un 34enne è morto intossicato da monossido di carbonio nella propria auto bloccata dalla neve mentre in Molise a Isernia un uomo è morto assiderato all’interno della sua auto. Morte due senzatetto, una a Roma nella pineta di Ostia, l’altra a Castiglione del lago provincia di Perugia. La nona vittima è un’anziana di 80 anni colpita da ictus e morta all’interno dell’ambulanza rimasta bloccata dalla neve.
Dopo che le sei prefetture di Bologna, Venezia, Siena, Frosinone, L’Aquila e Roma hanno chiesto l’intervento dei militari da questa mattina oltre 400 uomini e 71 mezzi dell’esercito sono in azione per ripristinare la situazione a Roma, Bologna, in Abruzzo, Marche e Molise.
Ricordiamo che da due giorni ci sono treni bloccati, autostrade chiuse, aeroporti fermi, trasporto pubblico paralizzato a tutto ciò si aggiungono paesi rimasti isolati e senza elettricità (soprattutto in Toscana) se ne contano almeno 120.000. Inoltre a Civitavecchia un traghetto diretto a Olbia ha rischiato di riproporre lo stesso scenario visto qualche settimana fa all’Isola del Giglio, fortunatamente il tempestivo intervento delle forze dell’ordine ha evitato il peggio.
Nelle regioni centrali e del sud in queste ore l’allerta è dovuta alle nuove nevicate previste nel corso della giornata e il rischio gelo. Difatti nei prossimi giorni le temperature scenderanno ulteriormente e, grazie anche al forte vento che arriva da nord est potrebbero esserci ulteriori problemi di viabilità.
A Roma da domani continueranno a rimanere chiusi gli uffici pubblici e le scuole mentre tutti i cittadini avranno l’obbligo di tenere sgombri dalla neve i marciapiedi davanti alle proprie case, condomini o esercizi commerciali. Ieri il Sindaco di Roma, Gianni Alemanno si è scontrato duramente con il capo della Protezione Civile, Franco Gabrielli, l’accusa è stata quella di non aver fornito dati esatti sull’effettiva quantità di neve che sarebbe caduta sulla capitale (la protezione aveva dichiarato che sarebbero caduti 35 millimetri di neve, ne sono caduti invece più di 5), informazione che, secondo Alemanno, avrebbe permesso di impostare diversamente i lavori di per evitare tutti i disagi di viabilità che si sono creati. Gabrielli ha risposto che Alemanno era completamente informato così il Sindaco ha predisposto l’intervento di una Commissione d’inchiesta per far luce su quanto accaduto.
Anche oggi il Viminale e tutte le autorità hanno invitato tutti i cittadini a non mettersi in viaggio.
Ricordiamo infine le parole di Monti che ieri da Monaco ha afferamto: “Nessuna nazione al mondo per quanto forte e organizzata, è al riparo da questi eventi naturali. Ma credo che si possa e si debba fare di più, molto di più: ci sono strutture italiane, a cominciare dalla Protezione civile, fortemente impegnate in questo”.

Enrico Ferdinandi

5 febbraio 2012

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