Brindisi: nella notte incendio doloso per l’auto del Sindaco Cosimo Consales

Brindisi: nella notte incendio doloso per l’auto del Sindaco Cosimo Consales

Il sindaco Consales accanto alla sua auto distrutta-2BRINDISI — Sono le 23.30 quando nel rione Bozzano, a Brindisi, una Ford Kuga bianca, parcheggiata nei pressi di un supermercato, prende fuoco nella parte anteriore danneggiando anche altre due autovetture. Sul luogo accorrono i Vigili del fuoco ed i Carabinieri del NORM, ed in seguito alcune pattuglie della Polizia. Accorre anche il proprietario Cosimo Consales, Sindaco di Brindisi, per vedere cosa stia succedendo e dare le prime informazioni alle forze dell’ordine prima di recarsi a sporgere una denuncia formale contro ignoti. Dai primi accertamenti sembra certa la dolosità dell’incendio in quanto l’auto è stata cosparsa di liquido infiammabile a cui successivamente è stato dato fuoco, ma sono in corso le indagini per capire il motivo di un atto che ha le caratteristiche di un’intimidazione. È ormai noto che a Brindisi il tema della delinquenza locale sia al centro dell’attenzione: per la mattinata era infatti già previsto in Prefettura il Comitato sull’ordine e la sicurezza pubblica per discutere delle rapine e dell’omicidio di Cosimo Tedesco avvenuto il 1 novembre in seguito ad una lite, forse per questioni legate alla criminalità organizzata che a Brindisi si sta muovendo con sempre più forza; è molto probabile che l’episodio accaduto al Sindaco Consales venga inserito nell’ordine del giorno. È noto inoltre che in sede amministrativa Consales stia compiendo scelte importanti riguardanti la Brindisi Multiservizi, partecipata del Comune che ha al suo attivo numerosi dipendenti.

Dopo un primo breve commento via Twitter fatto nella notte dove Consales ringraziava per la solidarietà ricevuta, manifestando la sua volontà di non mollare, «Vado avanti. Più forte di prima», in mattinata è arrivato il suo comunicato per le agenzie di stampa:

«Come molti sindaci in altre parti d’Italia sono spesso costretto ad affrontare da solo situazioni di estremo pericolo. Può essere di tutto dal balordo a questioni più delicate. Ho fornito comunque ai carabinieri che stanno indagando su questo episodio tutti gli elementi a mia conoscenza. […] Ci sono situazioni particolari ad esempio con la società partecipata o con quella che gestisce il servizio rifiuti. Ci sono disoccupati esasperati, ci sono, ad esempio, criminali che pretendono corsie preferenziali che un sindaco non può garantire. […] Può essere qualsiasi cosa. Il balordo o la criminalità del resto non è la prima volta. Sono già stato minacciato, la questura è intervenuta, ci sono state anche indagini che hanno portato all’individuazione dei responsabili e all’emissioni di provvedimenti di ammonimento. Ieri, poi, ritengo di essere stato seguito da palazzo Nervegna (sede del suo ufficio, ndr) fino a casa. Ho dato ai carabinieri tutte le indicazioni in mio possesso. […] Se pensavano di spaventarmi non ci sono riusciti. Vado avanti più forte di prima».

Già a partire da questa notte non sono mancate le testimonianze di solidarietà sia dal centrosinistra (Consales guida una coalizione di centrosinistra) che dal centrodestra, e molti componenti della Giunta e della maggioranza sono accorsi sul posto nella notte. L’Assessore Pasquale Luperti parla di un Consales «molto abbattuto, un brutto gesto anche nei confronti della sua famiglia», mentre Mauro D’Attis, capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale, di fronte ad un episodio del genere ha parole che esprimono sentimenti «di netta condanna, senza se e senza ma» se l’origine dovesse essere dolosa, pur avendo distanze politiche evidenti ed incolmabili, aggiungendo che «ovviamente ci aspettiamo che siano individuati presto i responsabili».

Paola Mattavelli

4 novembre 2014

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