Costa Concordia si sta inabissando: sospese le ricerche, incognita maltempo

Nuovamente sospese le ricerche dei dispersi all’Isola del Giglio dove nuove ondate di maltempo stanno preoccupando per il rischio, sempre più consistente, che la Costa Concordia possa sprofondare ad almeno 50 metri di profondità. Ciò potrebbe comportare nuovi squarci nella nave e la possibili fuoriuscita delle oltre 2.200 tonnellate di carburanti ed olii da essa contenuti, che come più volte affermato dal ministro per l’ambiente Clini, rappresenterebbe un danno enorme a discapito di tutto il mar Tirreno.

A confermare la sospensione delle ricerche questa mattina, il portavoce dei vigili dei fuoco Luca Cari, che ha affermato: “l’attività di ricerca è stata sospesa perché a causa di un nuovo spostamento della Concordia sono venute a mancare le condizioni di sicurezza. Le ricerche dunque al momento sono sospese”.
La nave inoltre sembra esser in movimento, gli scogli sui quali si trova adagiata non rappresentano un fondo sicuro, nel senso che a pochi metri vi è un burrone che va dai 50 ai 70 metri di profondità e che, come detto potrebbe causare ulteriori danni. Se la situazione dovesse rimanere così ci vorrebbero comunque, tempo permettendo, almeno cinque settimane per estrare i carburanti dalla nave e si parla di decine di anni per rimuovere tutta l’imbarcazione, che dovrà esser smantellata pezzo per pezzo. Provata ad immaginare cosa potrebbe accadere se dovesse tragicamente sprofondare.
Il Problema dell’instabilità della Concordia non solo rallenta le operazioni di ricerca dei dispersi ma mette a rischio la sicurezza degli operatori, soprattutto di quelli che lavorano all’interno della nella nave nelle operazioni di ricerca.
Nell’attesa che oggi il Consiglio dei ministri approverà il decreto sulle rotte a rischio, come affermato ieri da Corrado Clini, durante l’informativa al Senato sul naufragio della Concordia, è già stato indetto lo stato d’emergenza locale. Ricordiamo che i dispersi sono 21 mentre i morti accertati 11.

Aggiornamento delle ore 15:45

Nicola Costagli, professore di Scienze della terra a Firenze e consulente della Protezione civile ha affermato poche ore fa che secondo le rilevazioni effettuate quest’oggi: “La nave sta scivolando di 15 millimetri all’ora a prua e di 7 millimetri all’ora a poppa. Non si tratta di grandi spostamenti, ma vanno tenuti sotto controllo. La nave poggia attualmente su due scogli rocciosi, su una superficie di circa 1.000 metri quadrati. Dobbiamo verificare se questi due punti d’appoggio siano stabili”.

Aggiornamento delle ore 18:00

All’Isola del Giglio è arrivata poche ore fa la mamma di Daiana, la bambina di 5 anni dispersa insieme con il papà nel naufragio. Come detto le operazioni per la ricerca dei dispersi sono ancora ferma causa mare mosso, si sta però lavorando con un computer, Rov il suo nome, che sta effettuando la verifica dei punti di appoggio della nave Concordia (al fine di capire quanto sia forte il rischio di inabissamento). Rov inoltre sta registrando immagini, dati e ricerca possibili corpi presenti in acqua.

Aggiornamento delle ore 20:00

La Costa Concordia continua lentamente a sprofondare. Oggi il consiglio dei ministri ha dichiarato lo stato di emergenza. È scattata la modalità di emergenza per l’acquisizione delle immagini anche nei satelliti italiani Cosmo SkyMed che da questo momento in poi supervisioneranno la zona per seguire l’evoluzione della situazione in modo da poter segnalare in maniera tempestiva un’eventuale dispersione in mare di materiali inquinanti.

di Enrico Ferdinandi

20 gennaio 2012

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