Trentenne a Rimini, uccide la moglie e si suicida davanti ai due figli di 3 anni

Trentenne a Rimini, uccide la moglie e si suicida davanti ai due figli di 3 anni

Carabinieri-Auto-con-mezza-scrittaRIMINI – In preda ad un raptsus di follia pura, scaturita dalla gelosia, un 30enne ha accoltellato la moglie uccidendola sul colpo, poi si è tolto la vita.

Sono stati i vicini a lanciare l’allarme sentendo le urla provenire dalla casa, ma quando i carabinieri sono arrivati sul posto la tragedia era ormai consumata, purtroppo sotto gli occhi dei due figli gemelli di appena tre anni compiuti da pochi mesi.

L’uomo si chiamava Raffaele Ottaviani ed era residente a Cattolica, era accecato dalla gelosia nei confronti della moglie, Ivana Intilla, originaria della Sicilia, tre anni più giovane di lui.

La coppia da un paio di anni viveva in una palazzina di via Cabral. Lui operaio in una società di autorottamazione a Marignano,lei invece lavorava come cameriera in un ristorante di Riccione.

Anche la nonna dei bambini era arrivata da poco, ma bussando non aveva ricevuto risposta, però la donna aveva insistito perché era sicura fossero in casa, avendo visto l’auto del genero con le luci accese, quindi ha su suonato più volte il campanello, fino a quando ad aprire sono stati i due gemellini che con tutta probabilità avevano assistito alla tragedia. Alla donna, vedendo il terrore negli occhi dei bimbi, sono bastati pochi attimi per realizzare che qualcosa di grave era accaduto in casa. Poi le tracce di sangue l’hanno guidata nella stanza dove ha fatto la macabra scoperta.

Raffaele Ottaviani e Ivana Intilla erano entrambi privi di vita nella camera da letto: lei a terra e il corpo di lui sul letto. Poco dopo i carabinieri constatavano che l’uomo aveva infierito più volte sul corpo della moglie con un coltello da cucina, mentre lui si è tolto la vita con un solo colpo al cuore. Ora sono in corso i riscontri e le indagini, da parte dei carabinieri, che avebbero già accertato che tra i due la situazione era già tesa da tempo, a causa della gelosia che consumava l’uomo.

I due bambini, le vere vittime innocenti, sono stati affidati ai servizi sociali, mentre sul posto giungeva anche il Sindaco di Cattolica, per manifestare lo sgomento dell’intera comunità per l’ennesima tragedia famigliare.

 

Sebastiano Di Mauro
4 ottobre 2014

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