Cadavere in un trolley trovato a Lodi. Fermati due trentenni piacentini

Cadavere in un trolley trovato a Lodi. Fermati due trentenni piacentini

Cadavere-in-cassonetto-a-LodiLODIUn misterioso e macabro omicidio è stato scoperto ieri pomeriggio a Lodi, dove è stato ritrovato il cadavere di un uomo in un cassonetto in via Gandini, nei pressi della stazione ferroviaria

II cadavere rinvenuto era stato sezionato e riposto in un trolley per trasportarlo fino al cassonetto dall’appartanento di Milano Via settembrini, dove sarebbe avvenuto l’omicidio. Sul posto interveniva la la squadra mobile e la polizia scientifica per i rilievi e gli accertamenti utili alle indagini.

Sulla scomparsa dell’uomo era già stata avviata un’inchiesta dalla Procura di Milano e la segnalazione su dove si trovava il cadavere era arrivata da Piacenza, dove nella notte la questura aveva fermato due uomini sulla trentina che si stavano liberando di abiti macchiati di sangue, che poi dopo un lungo interrogatorio hanno confessato.

La questura di Lodi, quindi stava cercando la valigia già dalle prime ore del pomeriggio, avendo avuto comunicazione dai colleghi di Piacenza di un omicidio avvenuto a Milano

La vittima si chiamava Adriano Manesco, 77 anni, un professore universitario in pensione, che pare non abbia parenti e conduceva una vita riservata nel suo appartamento di Milano, ispezionato dagli investigatori. Risulta che l’uomo fosse un compagno di classe di Silvio Berlusconi al liceo classico dei salesiani di via Copernico a Milano.

I due indagati, cittadini italiani, sono Paolo Grassi, 30 anni, residente a Piacenza nel quartiere residenziale della Besurica, l’altro Gianluca Civardi, 31 anni, di Fiorenzuola D’Arda, che pare conoscessero dal qualche tempo il professore in pensione.

Il delitto potrebbe essere maturato nell’ambiente degli incontri a luci rosse, ma sono ancora in corso verifiche approfondite per accertare il tipo di legame che vi era tra gli indagati e la vittima e se il professore fosse implicato in una storia di sesso gay,  andata oltre il previsto.

L’indagine ha dato già dei risultati sicuri, grazie all’intuizione degli agenti di una volante della polizia di Piacenza, che ha portato alla macabra scoperta del cadavere a Lodi. La polizia era stata chiamata da alcuni residenti di via Nasalli Rocca, zona residenziale di Piacenza, che segnalavano due uomini che si stavano spogliando in mezzo alla strada.

Così la volante, intervenuta sul posto nella notte, ritrovava i due uomini che stavano gettando i loro indumenti in un cassonetto dei rifiuti. Da qui i sospetti e la conseguente perquisizione dell’auto, a bordo della quale gli agenti trovavano un telo di plastica, coltelli, uno storditore elettrico, dei passamontagna, una pistola giocatolo e un pc portatile, che si è poi scoperto appartenere all’ex insegnante di Milano.

Ora i due indagati  piacentini sono in stato di fermo, a disposizione dell’Autorità giudiziaria, che dovrà confermare le ipotesi di reato a loro carico.

Sebastiano Di Mauro
9 agosto 2014

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