Allarme Ebola: interviene la confconsumatori per avere chiarimenti dai ministri interessati

Allarme Ebola: interviene la confconsumatori per avere chiarimenti dai ministri interessati

ebola-virus-allarmeDa diverso tempo si continua a parlare di Ebola, specie in occasione degli sbarchi incontrolati di clandestini sulle nostre coste,  mente l’area di contagio del virus si espande.

Lo scorso lunedì 28 luglio è stato registrato il primo decesso nella città di Lagos, Nigeria. Così l’epidemia che ha avuto origine il 22 marzo scorso in Guinea, si è successivamente espansa in Sierra Leone, Liberia e Nigeria.

Secondo gli ultimi dati forniti dalla World Health Organization (WHO) 672 persone sono morte a causa di questo virus. Inoltre a detta di Bart Janssens, direttore delle operazioni per Medici senza frontiere, è destinato a salire. Il numero di persone contagiate, che è già salito a mille e duecento, compresi I due medici americani che hanno contratto la malattia mentre fornivano assistenza sanitaria in Liberia.

La confconsumatori, attenta a curare gli interessi dei suoi iscritti e non solo, in un periodo come questo in cui gli spostamenti aumentano, ha inviato ai Ministri dell’Interno, della Salute, Infrastrutture e trasporti, una lettera firmata dal suo presidente Mara Colla, in cui si legge:
“Sono pervenute alla scrivente associazione richieste di informazione in relazione alle notizie preoccupanti dell’estensione di focolai di febbre emorragica, da parte di turisti e viaggiatori.
É noto quanto dichiarato dall’OMS, riportato anche sul sito del Ministero della Salute, che “non raccomanda restrizioni di viaggi e movimenti di persone, mezzi di trasporto e merci. Il rischio di infezione per i turisti, i viaggiatori in genere e i residenti nelle zone colpite, è considerato molto basso se si seguono alcune precauzioni elementari». E’ altresì noto che, per quanto riguarda l’Italia “… il Ministero della Salute italiano ha dato per tempo disposizioni per il rafforzamento delle misure di sorveglianza nei punti di ingresso internazionali (porti e aeroporti presidiati dagli Uffici di Sanità Marittima, Aerea e di Frontiera – USMAF) e sono state date indicazioni affinché il rilascio della libera pratica sanitaria alle navi che nei 21 giorni precedenti abbiano toccato uno dei porti dei Paesi colpiti avvenga solo dopo verifica, da parte dell’USMAF, della situazione sanitaria a bordo.
Per ciò che concerne gli aeromobili è stata richiamata la necessità della immediata segnalazione di casi sospetti a bordo per consentire il dirottamento dell’aereo su uno degli aeroporti sanitari italiani designati». Tuttavia, il Direttore delle operazioni in area Ebola per Medici senza Frontiere, Burt Jaanssens, ha recentementre affermato che «Con la comparsa di nuovi focolai in Guinea, Sierra Leone e Liberia c’è il reale rischio che l’epidemia si diffonda in altre aree». Diverse fonti ipotizzano che, via acqua (visto l’imponente flusso quotidiano di migranti), il virus possa raggiungere il territorio italiano, complice il fatto che la comparsa dei sintomi è lunga a venire e, all’inizio, i segnali sembrano quelli della malaria.
Tutto ciò premesso, senza alcuna volontà di alimentare allarmismi, Confconsumatori chiede che le Autorità in indirizzo aggiornino le informazioni ad oggi, dandone la relativa diffusione, in  considerazione d ell’aumento d egli spostamenti per motivi turistici”.

Sebastiano Di Mauro
29 luglio 2014

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