Greenpeace scorterà la Concordia dal Giglio a Genova

Greenpeace scorterà la Concordia dal Giglio a Genova

greenpeace_costa_concordiaSono molti gli interrogativi che si pone Greenpeace sul trasferimento della Concordia a Genova: quali garanzie “meteo” possono esserci per un viaggio che dura ben 5 giorni? Come verranno monitorate le acque luride dentro il relitto e gli interscambi con l’ambiente esterno, nel tanto ammirato Santuario dei Cetacei? Chi farà rispettare le norme comunitarie durante le operazioni, non facili, di smaltimento? A cosa serviranno due poli per la rottamazione a pochi chilometri di distanza?

Tante domande ma nessuna risposta da parte del governo, da qui la decisione dell’associazione ambientalista, assieme a Legambiente, per darsi da fare vigilando attivamente sulla delicata situazione, che rischia di impattare negativamente nell’ambiente.

Inoltre Greenpeace e Legambiente hanno dichiarato: “Abbiamo deciso di attrezzare un’imbarcazione comune con la quale seguiremo il convoglio che rimorchierà la Costa Concordia dal Giglio a Genova. Il nostro obiettivo è vigilare affinché le operazioni di trasferimento del relitto avvengano in modo sicuro e senza rischi per l’ambiente. Verificheremo che non avvengano rilasci di sostanze inquinanti durante il trasporto. Nei serbatoi della nave si trova ancora una grande quantità di idrocarburi e altre sostanze dannose in grado di minacciare l’ecosistema marino. La vicenda della Concordia non si chiude comunque con la rimozione e lo smantellamento del relitto. Dai prossimi giorni lavoreremo per pretendere dalla società il ripristino dello stato dei fondali del Giglio, la bonifica delle opere, la rimozione del cantiere e soprattutto il risarcimento del danno ambientale.”

L’imbarcazione che farà da regia per le due associazioni non è una qualunque, perchè Greenpeace e Legambiente seguiranno le operazioni, via mare, a bordo di una delle imbarcazioni della Fondazione Exodus di Don Antonio Mazzi che nella sua sede all’Isola d’Elba propone programmi educativi rivolti a ragazzi in difficoltà.

Questa volta, in difficoltà è l’ambiente e le associazioni ambientaliste, hanno risposto per dare una mano che servirà a beneficio di tutti.

Sebastiano Di Mauro
5 luglio 2014

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