Arresti domiciliari per la madre “carceriera” di Napoli

Arresti domiciliari per la madre “carceriera” di Napoli

arrest-domiciliari-madre-carceriera-napoliRosa S., l’insegnante 69enne in pensione che da otto anni teneva segregata la figlia 36enne in un’appartamento di via Caldieri al Vomero, uno dei quartieri più prestigiosi di Napoli, ha ottenuto gli arresti domiciliari.

La decisione è stata presa dal gip Maria Vittoria Foschini, dopo aver concluso l’interrogatorio di garanzia che si è tenuto ieri nel carcere di Pozzuoli, dove la donna era stata associata lo scorso 28 febbraio, a seguito del macabro  ritrovameno da parte della polizia nell’appartamento in cui voveva  Chiara, in mezzo a cumuli di rifiuti.

La donna, che è assistita dall’avvocato Riccardo Polidoro, avrebbe dichiarato al magistrato, che lei non ha mai chiuso in casa la figlia, la quale era libera di uscire se lo avesse voluto. Rosa S. precisava che da anni Chiara rifiutava ogni contatto con l’esterno e non voleva persone diverse dalla madre in casa.

La donna inoltre giustificava il sudiciume trovato dalla polizia, dichiarando che  nelle ultime settimane, a causa di problemi di salute, non aveva potuto provvedere alle pulizie, di cui si faceva carico le stessa a giorni alterni.

L’avvocato della donna ha altresì fatto presente che la sua assistita è affetta da gravi problemi familiari e di salute, che le avrebbero impedito di rivolgersi alle strutture sanitarie perchè si prendessero cura della figlia.

Secondo lo stesso legale la misura cautelare degli arresti domiciliari sarebbe inutile dal momento che la sua assistita non ha modo di reiterare il reato o inquinare le eventuali prove, essendo stata la figlia ricoverata in una struttura sanitaria.

Sebastiano Di Mauro
3 marzo 2014

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook