MotoGp Malesia: E’ morto Marco Simoncelli

Un tragico incidente al Gp di Sepang ha visto coinvolto il pilota italiano Marco Simoncelli morto in seguito ad una collisione con Colin Edwars e Hiroshi Aoyama. Marco dopo aver perso aderenza ed esser caduto a terra ha perso il casco dopo esser stato investito da Colin Edwards e da Valentino Rossi. E’ stato subito soccorso dai medici, inizialmente si parlava di arresto circolatorio, poi il triste annuncio della sua morte.
La redazione di 2duerighe si stringe al cordoglio per la scomparsa di Marco. Era nato il 20 gennaio 1987 e questa a detta di molti era la stagione della svolta per lui, non solo le sue prestazioni stavano migliorando gara dopo gara ma stava anche conquistando il pubblico grazie al suo carattere ed al suo estro, sempre simpatico, educato e stimolante.

Molti di voi lo avranno ascoltato il martedì su Virgin radio in compagnia del Dj Ringo nel programma a lui dedicato Revolver SuperSic. Un programma che ci ha permesso di conoscerlo ancora meglio e di conseguenza di capire ancor di più la grave perdita che quest’oggi abbiamo avuto non solo dal punto di vista sportivo ma soprattutto dal punto di vista umano.
Marco Simoncelli era uno sportivo come pochi. L’ironia della sorte ha voluto che proprio il suo amico e “rivale”, Valentino Rossi, lo abbia investito. Purtroppo nello sport, sopratutto in sport pericolosi come questo basta una frazione di secondo per perdere il controllo della situazione. Quando guardiamo una gara di MotoGp spesso non ce ne rendiamo conto, ma l’attenzione alla guida è fondamentale. Fin troppe volte per le strade urbane vediamo ragazzi perdere la vita mentre cercano di raggiungere velocità folli o sorpassi azzardati, Marco stava solo seguendo la sua passione, stava solo facendo il suo lavoro, speriamo che i ragazzi di fronte a fatti di questo tipo capiscano l’importanza della vita, l’importanza di una guida sicura. Sicuramente se SuperSic fosse stato ancora qui con noi ci avrebbe ricordato questa cosa, ed una volta tanto, parlando da fan e non da giornalista rivolgo un mio speciale saluto ad un grande pilota che non dimenticheremo mai.

Nella sua carriera in Moto Gp a Marco mancava solo la conquista del podio più alto: Per noi tifosi oggi il Sic è sul gradino più alto, ci mancherai.

Ciao SuperSic.

 

di Enrico Ferdinandi

 

23 ottobre 2011

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