La polizia toglie il casco: strumentalizzazione politica?

La polizia toglie il casco: strumentalizzazione politica?

cartello-tarocco-movimento-poliziottiHa innescato un’inspiegabile dibattito sulla rete ed un tam tam mediatico che non trova giustificazione, mentre sono ancora in molti a chiedersi “ma la polizia ha tolto il casco in segno di solidarietà con i manifestanti?”
Tutto comincia dalle immagini dove si fa vedere una squadra di poliziotti che presidiano la sede della Regione Piemonte, i quali non reagiscono al lancio di bottiglie, pietre e pezzi di legno presi da un vicino cantiere, durante una manifestazione di protesta di lavoratori.
Dai frammenti di immagini fatte girare in rete emerge che la squadra di poliziotti tolgono il casco di protezione e subito si levano applausi dai manifestanti.
Poi nella stessa serata una nota della questura preciserà che i poliziotti si sono tolti il casco perché “erano venute meno le esigenze operative che ne avevano imposto l’utilizzo”, escludendo così che il gesto fosse riconducibile a forme di condivisione della protesta.
Oltre al video è stata fatta circolare una foto dove due agenti di polizia tengono un cartello con una scritta concorde alla protesta inscenata dai manifestanti, ma il movimento poliziotti, ben presto smentisce facendo evidenziare che si tratta di un fotomontaggio.
Unica cosa certa è che la protesta dei “forconi” si sta abbattendo su tutta Italia, da nord a sud, e la situazione più critica si sta attestando a Torino, dove si sono avuti diverse situazioni di criticità nell’ordine pubblico, innescando tafferugli con la polizia nelle cui fila vi sono 14 i feriti, tra le forze dell’ordine.
Ora, ragionevolmente sembra esagerato che uomini la cui professionalità la esercitano tutti i giorni sulle piazze, arrivino a togliersi i caschi come segno di solidarietà.
In quanto alla foto è palese che la mano che regge il cartello non è del poliziotto, quindi rimane solo l’ipotesi di una strumentalizzazione. Ma a chi serve ingenerare la convinzione che le forze dell’ordine solidarizzino con i manifestanti?
Abbiamo voluto chiedere al segretario regionale del sindacato Ugl della Polizia di Stato, Emanuele Brignoli quale fosse la sensazione vissuta dalle forze dell’ordine e se vi fosse in atto una presa di coscienza da parte della polizia verso alcune forme di protesta, per dimostrare solidarietà ai lavoratori.
La risposta è stata: “L’animo del poliziotto a mio parere è sempre stato a favore delle manifestazioni pacifiche, ma in merito debbo dire che i poliziotti affrontano la piazza sempre con la stessa professionalità e con la coscienza pulita: difesa dello Stato, della democrazia e del bene comune contro i disordini provocati da malintenzionati”, poi Brignoli conclude affermando: “ I poliziotti non sono schierati dalla parte di nessuno se non della legalità. Quindi i caschi si tolgono, o non si mettono, di fronte alla pace e si mettono di fronte alla guerriglia e ai disordini”.

Sebastiano Di Mauro
10 dicembre 2013

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