Bultei (Sassari): Dopo il sospetto pecora pazza intensificati i controlli

di Enrico Ferdinandi

A Bultei, in provincia di Sassari, in queste ore sono in corso intensivi controlli per accertare le cause del decesso di una pecora. Per il momento l’assessore regionale della Sanita’ ha affermato che non si tratta di un caso di “pecora pazza” ma che la bestia risulta essere morta per Scrapie, non contagiosa per l’uomo.
Nel frattempo sono stati intensificati i controlli, ed è stato effettuato un sequestro cautelativo di 2mila pecore in un allevamento della zona. Inoltre in ogni azienda zootecnica della zona verranno controllati 3 capi morti destinati alla macellazione in stalla così da poter accertare che tutto vada per il meglio.

In un primo momento a destare grande allarme era stato l’errore nell’associare la Scrapie al morbo della mucca pazza, ma poi l’Agenzia per la sicurezza alimentare (EFSA) ha chiarito che “la Scrapie non è trasmissibile all’uomo e non è da confondere con la malattia della mucca pazza”. Difatti come poi ha spiegato in un comunicato stampa Marco Lovesio dell’Asl 2 di Savona: “La Scrapie è una malattia neurodegenerativa che colpisce pecore e capre. In questi animali l’esito della malattia è sempre letale. La Scrapie non è un virus e non è trasmissibile all’uomo, quindi per noi non è pericolosa.”
La Scaprie è una malattia conosciuta da secoli, la sua prima testimonianza risale al 1732, in Gran Bretagna ed oggi è presente in tutto il mondo tranne che in due nazioni, Nuova Zelanda ed Australia. In queste ore si è appreso che oltre a Bultei e quindi in Sardegna anche in altre regioni sono stati segnalati casi di Scaprie come in Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Emilia-Romagna, Piemonte, Basilicata, Lazio, Abruzzo, Liguria e Marche.

 

10 settembre 2011

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