Pirata della strada uccide bimba di 4 anni

di Enrico Ferdinandi

Tragedia a Scampia dove un pirata della strada una investito ed ucciso una bambina di appena 4 anni. Il fatto è avvenuto proprio sotto casa della vittima (Fabiana C.) al lotto G di Via Labriola, l’uomo alla guida di una Fiat Punto bianca, dopo averla investita è fuggito ma l’intervento repentino dei vicini di casa ha permesso poi alle forze dell’ordine di risalire all’identità dell’uomo che è stato poi bloccato ed arrestato.
La bambina è stata portata al vicino ospedale Cardarelli di Napoli ma purtroppo non c’era più niente da fare, è morta per arresto cardiaco dovuto a politrauma da incidente. Fondamentale è stato un testimone che ha ricordato parte della targa grazie alla quale si è riusciti a risalire all’investitore ed al suo posizionamento. La macchina era intestata ad una donna di Casal di Principe che ha subito dichiarato che ad usarla era il figlio.

Rintracciato il figlio della donna si è scoperto che a guidarla al momento dell’incidente era stato un suo amico, un ragazzo di 25 anni, Francesco Mottola, che poco dopo si è consegnato spontaneamente ai Carabinieri.

Il ragazzo ha dichiarato poi di non esser riuscito a fermarsi poiché accecato dalla paura. Per lui ora pende l’accusa di omissione di soccorso e di omicidio colposo mentre per il figlio della proprietaria della macchina (appena maggiorenne) è stato denunciato in stato di libertà per omissione di soccorso (trovandosi a fianco dell’amico che guidava).

Spesso si ci interroga sul perché soprattutto in questo periodo storico i ragazzi sfoghino le proprie frustrazioni proprio alla guida. Guidare al massimo ed ostentare una guida spericolata sembra diventare l’unico modo, per dimostrare ai propri simili una qualche qualità. Ciò è dovuto molto probabilmente al basso livello culturale nel quale si trova la nostra società, tagli alla cultura, all’istruzione e quant’altro, purtroppo vogliono anche dire questo: morti inutili causate da ragazzi che non riescono a capire cosa sia giusto o sbagliato.

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