Salvini a Calderoli: “ la Kyenge e Boldrini sono politici pericolose e vanno fermate, ma non sconfitte con le battute”. Ai giornalisti invece scrive: “fate schifo”

Salvini a Calderoli: “ la Kyenge e Boldrini sono politici pericolose e vanno fermate,  ma non sconfitte con le battute”. Ai giornalisti invece scrive: “fate schifo”

matteo_salviniA tentare di smorzare le polemiche sul ministro dell’Integrazione Kyenge, dopo l’infelice uscita di Calderoli, che in una festa leghista a Treviglio affermava “Kyenge mi fa pensare a un orango“, scende in campo Matteo Salvini, segretario della Lega lombarda, che a suo modo “consiglia” il collega e compagno di partito Calderoli, postando su Facebook il suo pensiero sulla vicenda: “La signora Kyenge, come la signora Boldrini, vanno combattute e fermate con le idee, con le proposte, con la visione di un futuro e di una società diversi”.
Aggiungendo: “Sono politici pericolosi non perchè sono belli o brutti, perchè modelle od oranghi, ma perche’ sono pedine di un disegno che vuole cancellare le identità, le diversità, le storie, le lingue, le tradizioni e il lavoro, nel nome di un pensiero unico basato solo sul denaro. Sconfiggeremo il Quarto Reich, i suoi nani e le sue ballerine, con il lavoro, non con le battute”.
Ma non contento di aver “consigliato” i colleghi passa all’attacco dei giornalisti, colpevoli di aver riportato la notizia ed a questi, in un altro post, che si riporta integralmente, dice: “Molti GIORNALISTI italiani mi fanno SCHIFO. A qualcuno scappa una battuta del cavolo, non dovrebbe succedere ma può capitare, è capitato anche a me in passato. E diventa la NOTIZIA DEL GIORNO! Non il Lavoro, non gli Esodati (scomparsi), non le Pensioni da fame, non i suicidi, non le Aziende che chiudono, non uno Stato sempre più LADRO. No, la notiziona è una battuta del cavolo, certo da evitare perché dà fiato agli INDIGNATI di professione. Servi, non sono giornalisti ma servi. Ci divertiremo…”.
Intanto sulla vicenda si esprime anche Roberto Maroni, che ribadisce e conferma di non ritenere giuste le politiche per l’immigrazione proposte dalla Kyenge, perche’ non solo sono sbagliate, ma contribuiscono a determinare anche flussi immigratori incontrollati. Lo stesso Maroni in merito alla polemica sulla frase di Calderoli, ha commentato:”Ha fatto bene a scusarsi, ma deciderà lui se dimettersi o no da vicepresidente del Senatori”.
A questo punto sembra abbastanza inutile e fuori luogo per il ministro Kyenge accettare, casomai lo volesse, l’invito al chiarimento di Calderoli, in cui avrebbe dato disponibilità anche Maroni, perchè non sembra ci sia alcuna intenzione di chiarire nulla, anzi tutt’altro.
Aspetteremo gli sviluppi ed i “servi”, come definiti da Matteo Salvini continueranno a raccontare, almeno si spera, non per dare fiato agli indignati, ma per dovere di cronaca e perchè la coscienza civile degli italiani sia informata e possa trarre le giuste conclusioni su esternazioni che nulla hanno a che fare col rispetto degli altri e neppure con l’identità nazionale, né con quella di una sedicente “patria” padana.

Sebastiano Di Mauro
15 luglio 2013

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