G8 di Genova: dura replica del Coisp al padre di Carlo Giuliani

G8 di Genova: dura replica del Coisp al padre di Carlo Giuliani

murales GiulianiNon si attenuano le polemiche che sorgono intorno alla notizia del nuovo processo chiesto, in sede civile,  da Giuliano Giuliani, padre del giovane Carlo, morto durante gli scontri avvenuti in piazza Alimonda, a Genova, in occasione del G8 del 2001, contro Mario Placanica, il Carabiniere inizialmente indagato a seguito del decesso del giovane.
In merito interviene Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, che commenta così: “E’ ora di dire basta ad un accanimento che nell’arco di dodici lunghi, infiniti anni ha causato la devastazione assoluta di una persona giudicata innocente in ogni sede, persino dalla Corte Europea.
La misura è colma. La sofferenza per la perdita di un figlio è una cosa che va rispettata completamente. Ma se Giuliano Giuliani vuole lenire la sofferenza o qualsiasi altro genere di disagio o lacuna legati alla sua figura di padre, continuando a infierire per massacrare definitivamente un altro giovane uomo, allora dobbiamo dire a lui ed a chi per lui di fermarsi”.
Giuliani, non ha accettato l’esito del procedimento penale a carico di Placanica, che lo ha visto scagionato in pieno in ogni sede ogni sede, ed ora ha deciso di tentare la causa civile, in cui cita in giudizio l’ex Carabiniere e l’allora responsabile della piazza, il Vice Questore Adriano Lauro, perchè sia riconosciuta la responsabilità del Viminale.
E ancora il segretario Maccari, tra l’altro, afferma: “Siamo stufi di questa vera e propria barbarie. Ma cosa si cerca davvero con insistenza? Che Placanica ponga definitivamente fine alla sua vita così da lasciare tutti senza neppure lo scheletro del bersaglio che è stato per dodici anni? Ogni anno – conclude Maccari – all’approssimarsi di quel maledetto 20 luglio, qualcuno torna a spargere acido sulle coscienze e sulle vite di tutti, disgregando così miseramente anche quel velo di pietà che dovrebbe accompagnare drammi incommensurabili come quelli che hanno travolto e stravolto tante vite a Genova. Ma a cosa serve davvero? Di tutto questo non se ne può davvero più. E’ ora di dire basta”.

Redazione
15 luglio 2013

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