Uno Yacht prende fuoco a largo di Castellammare. Una vittima.

Partono di buon mattino per una gita in barca dal porticciolo ” Acqua della Madonna” di Castellamare di Stabia per trascorrere una giornata diversa e di puro divertimento. Poi più tardi la tragica vicenda di un destino crudele che spesso non perdona. Sono quasi le 13,30, quando la loro imbarcazione, uno “Mochi Craft  44” di 13 metri e 60, prende improvvisamente fuoco.

Una grande fiamma avvolge subito lo scafo. Una grande nube nera si alza  in cielo. A bordo dell’imbarcazione è il caos. Tre persone cercano di mettersi in salvo. Due di loro, un uomo ed una donna intenti a pescare hanno fortuna e si salvano e vengono soccorsi più tardi da un natante di passaggio, il terzo, invece, Raffaele Casizzone, un orafo di 51 anni di Napoli, abitante a Fuorigrotta, non ce la fa e perde la vita.

Immediati i soccorsi, con il fumo nero che ancora avvolge l’imbarcazione. L’operazione dei Vigili del Fuoco, Guardia Costiera e Capitaneria di Porto non è semplice, anche perchè la barca può esplodere da un momento all’altro, con il pericolo di coinvolgere altri natanti di passaggio che invece di stare lontani cercano di avvicinarsi al luogo dellla tragedia. Nel frattempo, è stato ritrovato, dopo alcune ricerche nei fondali, a 71 metri di profondità, il corpo di Casizzone, completamento bruciato. I resti della vittima  saranno presto a disposizione per l’esame autoptico. Una parte dell’imbarcazione distrutta,invece, è stata  trasportata alla Capitaneria di Porto di Castellammare. Sul drammatico incidente, le Autorità competenti hanno ora avviato un’inchiesta per accertare la precisa causa dell’incidente.

 

 

G.R.

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