WindJet: concordato beffa per i consumatori. Tutte le istruzioni per opporsi all’irrisorio risarcimento del 5% disposto dal Tribunale

WindJet: concordato beffa per i consumatori. Tutte le istruzioni per opporsi all’irrisorio risarcimento del 5% disposto dal Tribunale
Avvocato Carmelo Calì - Confconsumatori

Wind JetIl Tribunale di Catania nei giorni scorsi ha approvato il concordato di liquidazione della società Wind Jet. L’accordo approvato in via provvisoria prevede, per i passeggeri rimasti a terra la scorsa estate, i c.d. creditori chirografari, prevede una liquidazione pari al 5% del credito vantato, da restituire in cinque rate entro il 2018.
Ad onor del vero questo epilogo della  vicenda, a distanza di un anno della crisi della compagnia, ha tutta l’aria di una beffa per chi suo malgrado si è trovato dentro nel vortice degli accadimenti, dove tanti errori, più o meno in buona fede, sono stati compiuti.
La notizia è pubblicata sul sito www.volawindjet.it , dove vi è anche la possibilità di dare il  proprio voto favorevole o meno all’indirizzo di posta elettronica certificata a partire dal 9 luglio 2013: [email protected].
Una proposta veramente ridicola e che tutte le associazioni di consumatori stanno rifiutando, offrendo assistenza ai propri associati per esprimere il dissenso.
Infatti ipotizzando un valore di 100 Euro, dopo aver spedito la raccomandata con richiesta di rimborso, e contattato il liquidatore attraverso l’indirizzo Pec, avrà diritto ad un rimborso (udite, udite) del valore di 5 Euro. Ma non è tutto perché è prevista la diluizione di questa “ingente” somma in cinque rate da 1 euro cadauna,  a scadenza annuale. Mentre, l’intero importo non copre neanche il costo della raccomandata, che evidentemente non è possibile pagare a rate alle Poste Italiane.
Ora dopo questo concordato “beffa”  e nessun risarcimento, la Confconsumatori mette a disposizione di tutti i passeggeri il modello di lettera e le istruzioni complete per esprimere, anche a distanza o attraverso l’associazione,  il proprio voto contrario entro il 19 luglio, giorno in cui  avrà luogo l’udienza innanzi al Tribunale di Catania per l’adunanza dei creditori. Il mancato voto verrà interpretata come voto favorevole.
Quindi nessun risarcimento ed un rimborso irrisorio è quanto previsto per chiudere definitivamente il sipario sulla vivenda Wind Jet.

Avvocato Carmelo Calì - Confconsumatori
Avvocato Carmelo Calì – Confconsumatori

Carmelo Calì, responsabile nazionale del settore Turismo e Trasporti di Confconsumatori – la new company,   esprime il proprio disappunto nei confronti di una soluzione, che penalizza fortemente i passeggeri, e che allo stato non presenta alternative credibili di miglioramento, in merito alla vicenda afferma: «Avevano promesso tutto ed il contrario di tutto il concordato di continuità, l’orgoglio di una compagnia siciliana, il rafforzamento della mobilità per i siciliani, l’approccio sempre più facile per i turisti, addirittura il nuovo emblema dai colori campanilistici accattivanti. E sopratutto le rassicurazioni per i passeggeri, che, così fu detto, dovevano restare calmi perché rimborsi e risarcimenti sarebbero arrivati».
Continua Calì:«Ma, mentre le altre compagnie si spartiscono le spoglie degli slot,  per i passeggeri e arrivata solo la beffa di un rimborso irrisorio del 5% e nessun risarcimento. Addirittura leggendo il provvedimento del Tribunale di Catania apprendiamo che la proposta iniziale della compagnia era dell’1%, più ridicola che irrisoria! Cosa fare? O bere o affogare: e questa la soluzione proposta da WJ con il concordato liquidatorio».
Pertanto, tutti i passeggeri che vorranno esprimere il loro voto contrario potranno farlo direttamente oppure tramite l’associazione che ha attivato un servizio di assistenza con i propri sportelli.
Ai passeggeri che vorranno servirsi dell’assistenza dell’associazione è richiesto di inviare una copia della lettera di voto contrario a Confconsumatori via fax 0521/28521, oppure via mail [email protected], o anche all’indirizzo Confconsumatori Nazionale, via Mazzini 43 -43121 Parma.
Chi vuole può presentarsi personalmente all’udienza, per esprimere il proprio voto contrario, il giorno 19 Luglio 2013, innanzi al Tribunale di Catania – Sezione Fallimentare.
A chi vorrà avvalersi dell’assistenza dell’associazione di consumatori sarà richiesto di associarsi al costo di 2,00 €, corrispondente alla quota del socio “simpatizzante”, compilando l’apposito modulo da scaricare dal sito e provvedere al pagamento dell’importo  a mezzo conto corrente postale c/c 14680433 o bonifico bancario IBAN IT66T0623012700000080583841 intestati a Confconsumatori, via Mazzini 43, 43121 Parma.
Informazioni più dettagliate all’indirizzo del sito http://www.confconsumatori.it/?p=4015
Si ricorda infine che chi avesse invece ricevuto il rimborso del costo del biglietto, dalla propria società di carta di credito non dovrà fare nulla, perchè non potrà ricevere ulteriori rimborsi, tranne che sperare nel risarcimento previsto in base al diritto di compensazione secondo la normativa europea, che prevede che in caso di negato imbarco, cancellazione del volo o ritardo di oltre 3 ore, un risarcimento tra  250-600 euro, a seconda della lunghezza del volo.
Quest’ultima ipotesi, non prevista nel concordato,  è ancora in via di valutazione,  per qesto caso specifico, da parte di Confconsumatori che informerà tempestivamente i passeggeri nel caso si aprisse uno spiraglio positivo.

Sebastiano Di Mauro
7 luglio 2013

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