L’Italia trema: scosse telluriche in tutta Italia. In serata registrato in Calabria

L’Italia trema: scosse telluriche in tutta Italia. In serata registrato in Calabria

Sisma-terremotoAncora una scossa alle ore 21:51, questa volta è avvenuta nella costa calabra centrale e veniva avvertita lievemente dalla popolazione. Dai rilievi dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia-
Il sisma calabrese ha avuto un’intensità pari a 2,6 della magnitudo locale e si è verificato ad una profondità di 41 chilometri.
I comuni in cui si è avvertita maggiormente sono quelli più vicini all’epicentro: Pizzo, Vibo Valentia e Tropea, dove il tremore veniva avvertito ai piani più alti. Fortunatamente non si segnalano conseguenze per questo movimento tellurico.
Ma in questi giorni le scosse si susseguono su tutto i territorio italiano e oggi oltre che in Calabria, si sono avute diverse scosse. La più intensa è stata di magnitudo 3,8 avvenuta questa mattina a largo della costa siciliana nord occidentale. L’epicentro è stato segnalato a 35 chilometri e la scossa veniva avvertita in maniera lieve dalla popolazione.
Sono seguiti sismi in Umbria, vicino Città di Castello, con una magnitudo di 2.8  e nella Valle del Topino, nella parte centrale della regione, con nagnitudo 2.1. Diverse scosse sono state  avvertite anche in Lunigiana, dove la più alta è stata di magnitudo 2,7, seguita da una replica di 2,4, dove nella notte si erano verificati altri sismi di 2.3 e 2.0.
Ancora sismi profondi sono stati  registrati in Calabria occidentale e questa sera nel Golfo di S. Eufemia, di intensità pari a 2,4 a 41 chilometri di profondità, così come nelle  Isole Eolie (2.0 e 2.2).
Un altro lieve sisma anche 2.1 in mattinata nel catanese, che è stato poco avvertito dalla popolazione.
Ma quello più intenso è stato quello registrato alle ore 6:18  di questa mattina nella costa nord occidentale siciliana, avvertito in maniera lieve a Trapani. La profondità della scossa a circa 35 chilometri secondo l’Ingv, ha comunque permesso alle onde sismiche di propagarsi.
Si consideri anche che sono sostanziali le variazioni della propagazione delle onde sismiche, in base alla tipologia di terreno. Il terreno argilloso o alluvionale è quello che provoca un maggiore effetto mentre un terreno roccioso diventa quasi un ‘salva-vita’, anche per quelle  strutture meno resistenti.
Questo perchè le onde sismiche non si riescono a propagarsi completamente, ma una parte viene addirittura assorbita, in quanto il loro movimento risulta a ‘zig zag’ per trovare i punti meno solidi del terreno.

Sebastiano Di Mauro
6 luglio 2013

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