L’ex primula rossa Graziano Mesina arrestato all’alba dai Carabinieri di Nuoro

L’ex primula rossa Graziano Mesina arrestato all’alba dai Carabinieri di Nuoro

graziano mesinaQuesta mattina all’alba Graziano Mesina, l’ex primula rossa sardo,  è stato arrestato all’alba dai carabinieri di Nuoro con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti.
L’arresto di Graziano Mesina, rientra nell’operazione condotta dai Carabinieri del Comando Provinciale di Nuoro, che in collaborazione altri Comandi militari di Milano, Cagliari, Oristano, Sassari e Reggio Calabria hanno stretto il cerchio e oltre a Mesina il provvedimento di custodia cautelare,  emesso dal gip di Nuoro, riguarda altre 27 persone e in queste ore si stanno anche eseguendo perquisizioni in diverse regioni d’Italia.
Durante le indagini le persone messe al vaglio dagli investigatori sono state almeno una cinquantina, tutte coinvolte nel traffico di stupefacenti, ma poi solo per circa una metà si è potuto confermare dei provvedimenti giudiziari.
L’ex bandito Mesina, secondo le indagini dei Carabinieri, sarebbe stato a capo di una delle due organizzazioni dedite al traffico di droga, che ha il controllo della distribuzione nelle zone di  Cagliari e Nuoro.
Graziano Mesina al momento dell’arresto ha mantenuto la calma ed ha seguito i Carabinieri in caserma a Nuoro senza alcuna reazione particolare, d’altra parte non si può certo dire gli mancasse l’esperienza, potendo annoverare a suo attivo ventidue evasioni, di cui dieci riuscite.
Fu grazie al suo ruolo di mediatore nel sequestro del piccolo Farouk Kassam, che Graziano Mesina, 71 anni, dopo 40 anni di carcere, a cui era arrivato dopo ben cinque anni da latitante, e 11 annni agli arresti domiciliari, che aveva ottenuto la grazia dal presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, riconquistando la libertà il 25 novembre 2004.
Da alcuni anni era tornato a vivere nella sua Orgosolo, ingegnandosi nell’attività di guida turistica, accompagnando centinaia di persone nei luoghi delle sue celebri fughe, situate nelle zone più impervie della Barbagia.
Ma da qualche tempo vi erano dei sospetti su di lui e ora è ritenuto dai magistrati di Nuoro il capo di una potente organizzazione dedita al traffico di stupefacenti.
Per spiegare i particolari dell’ operazione è prevista una conferenza stampa alle ore 10,30 di questa mattina nella sede del comando provinciale dei carabinieri di Nuoro.

Sebastiano Di Mauro
10 giugno 2013

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