Megatruffa di 22 milioni ai danni dell’Inps: 6 arrestati e 13 indagati, tra cui il senatore Di Biagio

Megatruffa di 22 milioni ai danni dell’Inps: 6 arrestati e 13 indagati, tra cui il senatore Di Biagio

Truffa InpsSono sei  tra avvocati, collaboratori di studio e funzionari dell’Ente nazionale assistenza sociale, che nell’ambito di un’indagine della procura di Roma, condotta dalla Guardia di Finanza e coordinata dal gip Paola Della Monica, sono finiti in manette per un megatruffa da  22 milioni di euro ai danni dell’Inps e del ministero della Giustizia.
Tra gli indagati il senatore Aldo Di Biagio (Scelta Civica per l’Italia) con l’accusa di associazione a delinquere.
Sono invece finiti in cella gli avvocati, Nicola Staniscia e Gina Tralicci (marito e moglie), ma anche un’impiegata dell’Enas in Croazia, Adriana Mezzoli, mentre a Barbara Conti, la collaboratrice dello studio legale, sono stati concessi gli arresti domiciliari.
Le accuse contestate dal nucleo di polizia valutaria della Guardia di Finanza, che ha eseguito gli arresti,  sono associazione per delinquere, truffa aggravata ai danni dello Stato, falso in atto pubblico e riciclaggio.
Secondo le indagini i sei avrebbero collaborato, a vario titolo, al fine di sottrarre dalle casse dell’Inps in soli cinque anni oltre 22 milioni, grazie al ruolo dei due coniugi avvocati del Foro di Roma,  a cui è stato contestato il reato di associazione per delinquere.
Sempre dalle indagini è emerso che la struttura era estesa anche in Argentina e Croazia, e che nei traffici illeciti erano coinvolti altri avvocati e collaboratori,  un professore universitario, un compiacente funzionario di banca ed il Senatore della Repubblica Aldo Di Biagio, recentemente eletto nelle consultazioni politiche.-Così complessivamente nell’operazione sono state indagate 13 persone per posizioni diverse a seconda dei reati contestati,
Le modalità di truffa, dal risultato delle indagini, sarebbe consistito nel patrocinare ricorsi, avverso l’Inps, per ottenere oneri accessori su pensioni per conto di centinaia di soggetti residenti all’estero,  risultati ignari e/o deceduti. Inoltre,  recentemente, erano stati presentati ricorsi avverso il Ministero della Giustizia, per il riconoscimento «dell’equa riparazione per lungaggini processuali» (ex L. 89/2001, c.d. «legge Pinto»), anche in questo caso, per conto di soggetti all’oscuro delle rivale creditizie.
Le indagini  del pool reati economico-finanziari, sono state complesse,  ma hanno dato diversi riscontri  dell’incasso di milioni di euro, attraverso articolate operazioni bancarie, agevolate dalla compiacenza di un funzionario di banca. Il denaro è stato utilizzato in parte per acquistare una villa di ingente valore sita a Cortina d’Ampezzo (BL) e vari immobili di pregio nella capitale, mentre le restanti somme, schermate da società fiduciarie, sono stati depositati su conti accesi in Svizzera, Lussemburgo, Gran Bretagna e Panama.
Il Nucleo Speciale Polizia Valutaria di Roma sta eseguendo perquisizioni presso gli studi legali e le abitazioni dei soggetti appartenenti all’organizzazione criminale, così come anche i sequestri preventivi di tre appartamenti di pregio oltre alla disponibilità finanziaria per oltre 2,5 milioni di euro su conti correnti radicati in Milano, Roma e Svizzera.

Sebastiano Di Mauro
3 giugno 2013

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