Franca Rame, attrice e passionaria civile se n’è andata a 84 anni

Franca Rame, attrice e passionaria civile se n’è andata a 84 anni

franca RameUn altro pezzo del Teatro Italiano se ne va. Questa mattina alla 8.50 Franca Rame, che  era malata da tempo, è morta a Milano nella sua casa in Porta Romana. L’attrice aveva 84 anni e quando gli operatori del 118 sono intervenuti hanno tentato di rianimarla senza riuscirvi e, poco dopo, ne constatavano il decesso.
La vita di Franca Rame, moglie dell’attore e premio nobel Dario Fo, è stata dedicata al teatro, ma anche all’impegno politico e civile.
Nata a Parabiago nel 1929, ha cominciato la sua carriera ancora in fasce, perchè i genitori, entrambi attori in una compagnia di famiglia, le fecero fare la neonata durante i loro spettacoli.
Negli anni 50 insieme ad una delle sorelle ha lavorato nella rivista di Marcello Marchesi e allo spettacolo «Ghe pensi mi». Nel 1954, sposa Dario Fo e nasce un figlio, Jacopo.
Quattro anni dopo, nel 1958  crearono la Compagnia Dario Fo-Franca Rame che ebbe un grande successo.
La loro unione fu un sodalizio che andò oltre il privato, perchè  i due strinsero un’alleanza che li vedrà protagonisti sia singolarmente, che in coppia, per diverse pagine della storia italiana.
Infatti,  insieme scoprirono la passione politica e civile e furono attivisti dellesperienza del ’68 che li vide impegnati nelle file del movimento femminista negli anni 70. Fu proprio in quegli anni che Franca comincia a scrivere e recitare da sola i suoi testi,  spesso vere denunce del ruolo della donna,  e nacquero «Parliamo di donne», un suo fortunatissimo dittico, «L’eroina» (sulla droga), «La donna grassa», e il suo «Tutta casa, letto e chiesa» .
Furono tanti i successi che raccolse, ma poi nel 1973 arrivò il dramma del rapimento e lo stupro da parte di cinque neofascisti, mai condannati, perchè il reato è andato in prescrizione dopo 25 anni.  Da questa brutta esperienza in cui lei stessa scrive:  «Ho subito ogni tipo di violenza», nasce  un lavoro: «Lo stupro», che passa prima in teatro, poi in televisione, partecipando al «Fantastico», condotto da  Celentano, che la fa recitare in diretta.
Nel 1999 l’Università di Wolverhampton,  le tributa la laurea honoris causa insieme a Dario Fo. Poi a seguito del suo impegno politico, accettare di essere candidata nelle elezioni politiche del 2006, come capolista al Senato in sei Regioni, e viene eletta senatrice in Piemonte. Antonio Di Pietro la propone come Presidente della Repubblica  e ottiene 24 voti.  Ma la sua natura indipendente e incapace di accettare compromessi la costringe a lasciare il senato solo dopo due anni.
Insieme a Dario Fo per 60 anni, ebbero una crisi matrimoniale che li portò a separarsi e lei soffrì intensamente questa esperienza, che la spinse fino ad un tentativo di suicidio, ma poi grazie all’amore per il teatro si riappacificarono. Dario Fo scrive uno spettacolo: «Coppia aperta, quasi spalancata», praticamente la loro storia e il loro amore continua.
Franca Rame lo scorso 30 gennaio di quest’anno, pubblica sul suo blog «Lettera d’amore a Dario»,  ripercorrendo la sua vita raccontando diversi aneddoti famigliari della loro storia.
Giancarlo Leone, direttore di Rai1 si dice profondamente addolorato per la scomparsa di Franca Rame non solo per l’impegno da lei occupato  in tutti questi anni a livello culturale, ma anche perchè c’era grande attesa per il suo rientro, insieme al marito Dario Fo, sulla rete nell’ambito di una serata evento-concerto in omaggio a Maria Callas nello scenario dell’Arena di Verona il 1° giugno, (trasmesso il 10 giugno su Rai1 con la conduzione di Antonella Clerici). Ora Leone rivolge un invito a Dario Fo dicendo: “Saremmo onorati se in quella serata dove era prevista la sua presenza con la moglie, riuscisse a trovare la forza d’animo per venire, potrebbe essere l’occasione di omaggiare due grandi artiste insieme Callas e Franca Rame”.
Luca Ronconi, direttore artistico del Piccolo Teatro di Milano-Teatro d’Europa addolorato della scomparsa dell’artista ha dichiarato: Non posso che unirmi al coro di quanti rimpiangono in Franca Rame non solo l’attrice ma la donna capace di coniugare nell’esperienza teatrale il grande pragmatismo e lo straordinario slancio ideale, il lavoro sulla scena e l’impegno politico e civile.
Il Sindaco Giuliano Pisapia, si dichiara addolorato e dice:“Franca Rame non è stata solo una grande artista. Ha percorso, insieme alla società, i cambiamenti di un Paese in evoluzione, dal movimento femminista, alle battaglie per i diritti civili e sociali a fianco di studenti e lavoratori, fino al suo impegno nelle istituzioni. Milano piange non solo una concittadina, ma una protagonista della storia italiana che ci ha raccontato con spiccata ironia e realtà ogni angolo della vita sociale del Novecento”.
L’assessore alla Cultura Filippo Del Corno ha invece dichiarato:“Il suo coraggio di donna bella, forte e intelligente, la sua caparbia determinazione nel proteggere i più deboli, il suo amore per la verità che la portava a gridarla dovunque e a chiunque, senza mai curarsi di nulla se non della verità stessa, il suo talento immenso di autrice e attrice di teatro, consacrano Franca Rame come una protagonista assoluta della storia del nostro Paese, del suo teatro, della sua letteratura e del cammino della nostra società nel suo percorso di crescita verso la consapevolezza dei valori che contano. Un vuoto che non potrà essere colmato. Non abbiamo parole pe confortare l’anima di Dario Fo che perde oggi la compagna di una vita d’arte, d’impegno e di pensiero”.
L’ADDIO – La camera ardente verrà allestita al Piccolo Teatro di Milano da giovedì mattina alle 10 e resterà aperta anche di notte. Venerdì mattina alle 11, poi, davanti al teatro Strehler si terrà una cerimonia laica.

Sebastiano Di Mauro
29 maggio 2013

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook