Web 2.0: nuovo attacco hacker, questa volta alla SEGA

di Enrico Ferdinandi

Nelle ultime settimane sono stati sferrati attacchi informatici che hanno fatto comprendere quanto possa esser fragile il sistema di protezione perfino di siti importanti. Dopo Sony, Nintendo ed il Senato degli Stati Uniti d’America è la volta del colosso dell’informatica Sega. Mentre a rivendicare i precedenti attacchi sono stati i membri del gruppo Lulz Security questa volta non si è ancora certi di chi possa esser stato ad entrare nel sito della Sega.

Il colosso giapponese ha confermato che con un attacco al sito della filiale europea di Londra qualche giorno fà sono stati rubati i dati personali degli utenti registrati al sito, si tratta di oltre 1,29 milioni di persone. Gli hacker non sarebbero però entrati a conoscenza delle credenziali per le carte di credito degli utenti ma solamente delle “Sega Pass” ovvero le password che permettono di entrare nel sito. L’azienda ha fatto sapere che si scusa  “per il disagio causato ai clienti” ed ha comunicato di aver già avviato un’inchiesta. Inoltre il portavoce della Sega, Yoko Nagasawa, ha dichiarato che la società è veramente dispiaciuta per l’inconveniente e che è al lavoro per migliorare il sistema di sicurezza. Dopo le “gesta” della Lulz Security sembra che si sia creata una vera e propria rivalità fra gli hacker, speriamo che questo serva solo per far capire alla aziende di dover migliorare il sistema di protezione.
Difatti i membri della LuzSec s sono dichiarati estranei ai fatti, anzi si sono offerti di dare una mano per vendicarsi sui veri colpevoli del “crimine”. Da cosa viene tutto questo rispetto? Secondo indiscrezioni per la Lulz Security la Sega merita tutto il rispetto per aver creato la storica console Dreamcast.


(nella foto la Sega Dreamcast)

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