L’AMORE SECONDO ISABELLE | La donna che è tutte le donne

L’AMORE SECONDO ISABELLE | La donna che è tutte le donne

“L’amore secondo Isabelle” è l’ultima pellicola di Claire Denis, fuori nelle sale dal 19 Aprile. Il film racconta la storia di una donna matura, verso i cinquanta, Isabelle, interpretata da Juliette Binoche. L’amore è il motore della vita della donna sullo sfondo di una Parigi cinematografica. Impreziosito dalla presenza di Valeria Bruni Tedeschi e Gèrard Depardieu, l’ultimo lavoro di Denis propone alla donne un messaggio solidale, di genere: bisogna essere leggere, attendere, non credere mai di essere sole. Dall’idea di fare una trasposizione di “Frammenti amorosi” di Barthes, a quella di scrivere una nuova sceneggiatura fondata, però, sulla stessa struttura, cioè su momenti d’amore, nasce la trama di “L’amore secondo Isabelle”, come ha dichiarato Claire Denis. Così viene designata la trama del film, intessuta di vari momenti amorosi che si sommano in un’esplicativa scena finale.

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La pellicola si presenta subito per le caratteristiche che la contraddistingueranno nel corso di tutta la proiezione: una scena di passione, interrotta da un pianto asciugato in solitudine per ritrovare la leggerezza. Isabelle cerca qualcosa che non trova. Lo fa avvicinandosi a diversi uomini, prima ha una storia come amante di un banchiere, sposato ormai con donna inappagante ma da cui non vuole separarsi. Isabelle non vuole essere l’amante di nessuno, meno che d’un uomo che lo affascinava soltanto per la trasgressione, il tradimento. Le piace pensare che sia uno “stronzo”, dirà in seguito. Così Isabelle cerca ancora altro, storie diverse composte da uomini molto differenti tra loro. Ma l’epilogo di tutte le relazioni che intrattengono Isabelle è lo stesso, si dissolvono in nulla. Perfino con l’ex compagno, da cui ha avuto una figlia, la quale non appare mai nel film, non riesce a trovare quella passione che cerca. Motivo di ciò è la disposizione stessa dell’animo di Isabelle, alle volte s’invaghisce del tipo sbagliato, altre sbaglia le tempistiche, i modi. Tutte queste storie, come detto, sono momenti sovrapposti. Come se una donna riavvolgesse il nastro della sua vita amorosa per un anno e, ripercorrendo questo periodo, potesse osservarsi. I “frammenti” del film, infatti, sono scene sentimentali molto naturali, spontanee, Isabelle è una donna decisamente istintiva. La regista, del resto, ha ammesso di aver preso spunto dalla propria vita amorosa e da quella dell’Angot, l’altra sceneggiatrice, per dipingere quella di Isabelle. “Io e Christine Angot non ci conoscevamo a fondo – ha aggiunto Denis. Ci siamo avvicinate l’una all’altra e ci siamo aggrappate alle nostre esistenze. Ci siamo incontrate a metà del percorso della nostra vita e abbiamo tessuto un legame durante la scrittura. Abbiamo cercato di guardare in faccia e con sincerità ai nostri fallimenti amorosi, le nostri nubi più scure e ne abbiamo riso insieme. Se faceva ridere noi, forse poteva far ridere anche qualcun altro”.

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E’ questo il film di Claire Denis, un’ironica agonia amorosa vissuta da una donna con una forte voglia di trovare un punto fermo nella sua vita, un amore genuino e duraturo. Denis ha detto di essersi immaginata Isabelle fin da subito, “una donna bella nel volto e nella carne,nella quale non c’è alcun presagio di sconfitta, per la quale nelle battaglie amorose, la vittoria è possibile, benché nulla lasci pensare che sia scontata a priori”. “Juliette Binoche si è imposta ai nostri occhi come l’intermediario ideale nel ruolo di Isabelle; – ha continuato Claire Denis – vedevo una donna bruna,molto femminile, che indossa stivali alla coscia perché le piace così. Porta i capelli a caschetto,con un taglio simile a quello delle donne dall’aspetto un po’ belligerante di Mystic, quei monocromi disegni con lo stampino che vedevamo per le strade negli anni ’80: una donna senza tabù, né ninfomane,né puttana”. Isabelle è un’artista, dipinge a volte anche per sfogarsi; è una donna di spessore, affascinante.

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Claire Denis voleva una donna testarda, disposta a soffrire per trovare il vero amore. Stufa di personaggi eroici, questa è la direttiva guida data alla Binoche, che interpreta molto bene questa condizione. Capace di sorridere dopo uno sfogo di pianto, l’attrice è dentro Isabelle; “Le Figaro” ha scritto: “Juliette Binoche illumina il film”. Buona prestazione dell’attrice francese all’interno di una pellicola che può risultare un po’ ripetitiva. Funziona il binomio agonia/ironia ma troppi momenti appesantiscono una narrazione che non è neanche troppo lunga. Il finale ha un tono risolutivo: in un cameo, Gèrard Depardieu, nelle vesti di un sensitivo, ammonisce Isabelle con dei consigli: attendere con leggerezza l’amore. Con la speranza di un nuovo amore, dopo l’incontro di un nuovo misterioso uomo Isabelle torna a vivere la sua attesa. Claire Denis porta nelle sale una commedia simpatica e sensuale, per un pubblico prevalentemente rosa.

VOTO 5.5

TITOLO L’Amore secondo Isabelle

GENERE Commedia

PRODUZIONE Olivier Delbosc

DISTRIBUZIONE Cinema srl

REGIA Claire Denis

SCENEGGIATURA Claire Denis, Christine Angot

FOTOGRAFIA Agnès Godard

SCENOGRAFIA Arnaud de Moleron

CAST Juliette Binoche, Xavier Beauvois, Philippe Katerine e  Gèrard Depardie, Valeria Bruni Tedeschi.

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