PACIFIC RIM – LA RIVOLTA | Più rumore, più lamiere: niente anima

PACIFIC RIM – LA RIVOLTA | Più rumore, più lamiere: niente anima

Col primo Pacific Rim ci eravamo lasciati con la pace sulla Terra, i Kaiju rimandati al mittente e la Breccia chiusa una volta per tutte. Avevamo ringraziato di cuore Guillermo del Toro per un film dai toni giocosi, che sapeva prendersi alla leggera incantando il fanciullo che risiede in noi. Come d’altronde riesce a fare in ogni suo film, giocando con i tratti più cupi e minacciosi per trasformarli in elementi di pura meraviglia. E invece, dopo cinque anni i nostri cari e giganteschi Jaeger vengono riattivati: una nuova mostruosa minaccia torna ad impensierire il pianeta in Pacific Rim – La rivolta, ma stavolta non ci sarà nessun eroe a immolarsi per noi. E purtroppo nessun Guillermo.

Nel primo Pacific Rim, un aspetto fondamentale su cui si giocava tutta la questione del controllo dei robot giganti era il Drift. Lo Jaeger aveva bisogno di due piloti per essere manovrato, ognuno dei quali comandava con un emisfero del cervello la rispettiva parte. Ed è proprio qui che Pacific Rim – La rivolta finisce per deludere: dov’è il co-pilota, pronto ad affrontare insieme a noi spettatori la dura battaglia con i Kaiju? Nel primo capitolo, la presenza di del Toro era costante in ogni scena. Si potevano sentire persino le sue risate di gioia mentre dirigeva un film in cui ogni grammo di ferro aveva il proprio peso e in cui si percepiva ogni pugno assestato. L’attenzione ai dettagli era di primaria importanza, a partire dagli interni della base militare fino ad arrivare alla carlinga dello Jaeger, per non parlare del fenomenale sistema di controllo neurale dei piloti.

La mancanza di un’anima, anche in un film che ha come unica pretesa quella di intrattenere, è un’assenza pesante. E non vogliamo attribuire tutta la colpa al regista Steven DeKnight, che anzi dirige con piglio deciso pur essendo all’esordio dietro la macchina da presa. Se non fosse stato un sequel, Pacific Rim – La rivolta avrebbe portato a termine il proprio compito senza troppe turbolenze. Ma non basta fare a botte con dei mostri colossali dentro a dei robot enormi per poter dire di aver svolto il proprio compito. O perlomeno, non con un predecessore di quel livello che veglia dall’alto della sua grandezza.

 

VOTO 5,5

 

Dati tecnici di Pacific Rim – La rivolta

TITOLO: Pacific Rim – La rivolta
TITOLO ORIGINALE: Pacific Rim: Uprising
USCITA: 22 marzo 2018
REGIA: Steven S. DeKnight
SOGGETTO: Travis Beacham, T. S. Nowlin, Steven S. DeKnight
SCENEGGIATURA: Emily Carmichael, Steven S. DeKnight, T. S. Nowlin, Kira Snyder
DURATA: 111’ minuti
GENERE: azione, fantascienza, avventura
PAESE: Stati Uniti d’America, 2018
CASA DI PRODUZIONE: Double Dare You, Legendary Entertainment, Perfect World Pictures, Universal Pictures
DISTRIBUZIONE (ITALIA): Universal Pictures
FOTOGRAFIA: Daniel Mindel
MUSICHE: Lorne Balfe
MONTAGGIO: Zach Staenberg, Dylan Highsmith
CAST: John Boyega, Cailee Spaeny, Scott Eastwood, Charlie Day, Burn Gorman, Jing Tian, Rinko Kikuchi, Adria Arjona

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