TOMB RAIDER | Quanta grinta la nuova Lara!

TOMB RAIDER | Quanta grinta la nuova Lara!

Se uscendo dalla sala la prima cosa che si ha voglia di fare è giocare al videogame, allora i problemi sono due: o Tomb Raider è noioso e poco coinvolgente, o la fonte da cui è tratto è troppo ben realizzata. Fortunatamente, almeno per il regista Roar Uthaug, siamo nella seconda ipotesi. Il videogioco realizzato dalla Square Enix nel 2013 vinse ben 40 premi e ottenne la nomination a miglior gioco dell’anno all’E3 di Los Angeles, la più importante convention del settore videoludico. Tuttavia, in questa sede dobbiamo accantonare la controparte virtuale dell’affascinante Lara Croft. Come se la sarà cavata la cara Alicia Vikander nei panni della famosa predatrice di tombe?

Con Tomb Raider assistiamo ad un vero e proprio reboot dell’intera saga. Ritroviamo infatti una Lara appena ventenne, costretta a sbarcare il lunario perché non vuole arrendersi all’idea che suo padre sia morto. Lord Richard Croft è scomparso ormai da sette lunghi anni mentre era alla ricerca della tomba della leggendaria imperatrice Himiko, su un’isola sperduta al largo del Giappone. Una volta venuta a conoscenza delle ricerche, Lara capisce che per lei è arrivato finalmente il momento di mettersi sulle tracce del padre. In un viaggio che la porterà da Londra fino ad arrivare all’isola di Yamatai (passando chiaramente per il “mare del Diavolo”, s’intende), la giovane dovrà riuscire ad evitare la concorrenza spietata di una segretissima organizzazione, determinata ad accaparrarsi i catastrofici poteri dell’imperatrice sopita nel suo tempio.

Quello che ci aspettavamo da Tomb Raider era una dose massiccia di intrattenimento, e almeno su questo aspetto c’è da ritenersi soddisfatti. Il film diretto da Roar Uthaug è un concentrato di azione e adrenalina, merito di un montaggio eccellente che toglie il respiro grazie alla sua incredibile velocità. In particolare, nella prima parte del film assistiamo a due sequenze degne dei migliori film action: un combattimento sul ring e un inseguimento in bicicletta che ci catapultano direttamente nel mondo della “nuova” Lara, fatto di grinta e sudore. Alicia Vikander svolge un lavoro incredibile nella caratterizzazione del suo personaggio, soprattutto fisicamente. Addominali scolpiti e un’agilità impressionante, uniti chiaramente alla sua dote recitativa che già in passato avevamo apprezzato e che le è valsa un premio Oscar.

Alla luce di tutto ciò, quello che più infastidisce è proprio il fatto che ad una protagonista così forte venga affiancato il nulla cosmico. Una sceneggiatura piuttosto approssimativa non è in grado di fornire dei comprimari adatti alla nostra eroina, e tutti i personaggi risultano banali e pressoché nulli da un punto di vista narrativo. Sembra purtroppo di essere veramente in un videogioco, quando avvicinandosi ai vari soggetti non giocabili ci vengono assegnate le missioni da svolgere per proseguire nella storia. Nel complesso, Tomb Raider non si configura come una delusione totale, ma è sicuramente un’occasione mancata per revitalizzare in modo concreto un brand che dal punto di vista cinematografico ha sempre regalato ben poche soddisfazioni.

 

VOTO 6

 

Dati tecnici di Tomb Raider

TITOLO: Tomb Raider
USCITA: 15 marzo 2018
REGIA: Roar Uthaug
SOGGETTO: videogioco Tomb Raider (2013)
SCENEGGIATURA: Geneva Robertson-Dworet, Alastair Siddons
DURATA: 118’ minuti
GENERE: azione, avventura
PAESE: Stati Uniti d’America, 2018
CASA DI PRODUZIONE: Warner Bros., Metro-Goldwyn-Mayer, Square Enix, GK Films
DISTRIBUZIONE (ITALIA): Warner Bros. Pictures
FOTOGRAFIA: George Richmond
MUSICHE: Junkie XL
MONTAGGIO: Stuart Baird
CAST: Alicia Vikander, Dominic West, Walton Goggins, Daniel Wu, Kristin Scott Thomas, Hannah John-Kamen, Antonio Aakeel, Nick Frost

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