NELLE PIEGHE DEL TEMPO |Più veloci del buio

NELLE PIEGHE DEL TEMPO |Più veloci del buio

“Dovete soltanto trovare la giusta frequenza”, avrebbe detto Alexander Murry, interpretato da Chris Pine, a chiunque si interessasse di movimento nello spazio. L’ultima pellicola Disney, “Nelle pieghe del tempo”, diretta da Ava Duvernay, tratta dall’omonimo romanzo del 1963 di Madeleine L’Engle, è incentrata su questa fantastica possibilità di percorrere 90 miliardi di anni luce in un attimo solo: basta soltanto entrare nella frequenza corretta armonizzandosi con l’universo. E’ la scoperta di due coniugi fisici americani, che, innamorati e visionari, sembrano aver capito come sopprimere la dimensione spazio/temporale. Troppo lungimiranti per i loro colleghi, non vengono capiti. Finché una sera, all’interno del suo studio il professor Murry sparisce, inghiottito da un tesser act, ovvero la giusta frequenza.

L’antefatto si sposa con la scena d’apertura del film, dove l’adolescente protagonista Mag, figlia di Alexander e l’altra fisica Kate, viene istruita a ricercare il loro amore, una volta svanito, nelle pieghe del tempo e ad accettare il bambino che hanno adottato, suo fratello,il piccolo Charles Wallace. La quiete di questa serena famiglia viene spezzata dall’improvvisa sparizione di Alexander Murry, di cui i benpensanti avranno molto da dire. Così matura il disagio di Mag e Charles Wallace, bambino brillante, ascolta casualmente dei terribili pensieri su suo padre da parte di due insegnanti. Dopo 4 anni dalla scomparsa la famiglia ha quasi abbandonato le speranze, quando improvvisamente entra in casa Murry,una misteriosa entità superiore la signora Josè, subito in sintonia con il piccolo e pronta a rivelare quanto è accaduto. Non passa molto tempo, che apparirà di nuovo Reese Whiterspoon, nei panni della Signora Cosé per guidare i due fratellini, a cui si è aggiunto un amico di Mag, Calvin, alla ricerca di loro padre perso nei meandri del tempo. Con Cosé si manifesteranno altre due signore dell’universo; la signora Chi, evolutasi oltre il linguaggio, comunica con aforismi, è interpretata da Mindy Kaling e la Signora Quale dalle sembianze di madre dell’universo è impersonata da Oprah Winfrey. Capiteranno su mondi fantastici, vedranno fiori magici parlare e meravigliosi alberi protendere verso il cielo. Ma distante dalla terra c’è anche mondo dove vive un male puro che si diffonde e cerca di entrare negli essere viventi. Alexander è intrappolato in questo terribile pianeta, detto Kamasot, dove i tre piccoli ragazzi da soli, senza l’aiuto diretto delle tre signore dovranno tentare di salvare loro padre.

Una pellicola molto romantica, basata sulla contrapposizione luce/buio, evocata dalla necessità di liberare il padre dalle tenebre. Il male abbatte l’uomo, lo colpisce e se ne impossessa ma soltanto da queste ferite potrà entrare la luce. Una luce diffusa dall’amore, dalla lealtà predicata e rappresentata come diranno le signore del film da Einstein, Gandhi. E così su questa linea si inserirà Mag per il suo eroico coraggio. E’ un film che insegna a non aver paura delle avversità,a superare gli ostacoli, quelli di un’avventura fantastica e quelli della vita di tutti i giorni, derisione e scherno di cui sono vittima i diversi. Ma la diversità di Mag è causata da una sua indisposizione, a sua volta generata dalla mancanza del padre. Per questo Oprah Winfrey la ammonisce così: “renditi conto di quanti avvenimenti e dilemmi si sono susseguiti fin dalla nascita dell’universo per creare te”. Una visione in cui l’individuo è frutto di un mondo, di una cultura ma ha una forte capacità di scelta, di preferire la luce ad un male che è molto più attraente. Per questo scavare nel proprio animo, essere trasparenti con se stessi, per scacciare i sentimenti negativi.

Questo messaggio trapela dal film Disney diretto da Ava Duvernay, incaricata della trasposizione di un episodio del profondo fantasy di L’Engle. In collegamento da New York per accogliere l’anteprima del film, la regista e alcune protagonista hanno modo di presentare il film. Esordisce, ovviamente, la Winfrey che racconta la genesi curiosa dell’amicizia con Ava, la quale definisce Oprah “donna molto saggia”, perfetta, quindi, per il personaggio che interpreta. La Duvernay elogia la giovanissima Storm Reid che interpreta Mag, calandosi perfettamente nel ruolo di una ragazza afroamerica non troppo felice delle sue relazioni sociali. L’idea che ci consegna questa conferenza è la stessa del film, conferma l’uscita di una pellicola attesa soprattutto per i problemi che affronta, il modo di inquadrarli e rappresentarli. Chiude Oprah, rivolgendosi particolarmente alle spettatrici dell’incontro, era l’8 Marzo: “l’unica cosa più veloce della luce è l’oscurità, voi siete tutte guerriere”.La pellicola ha un valore significativo e proietta delle scene dense, profonde sullo sfondo di fantastiche scenografia. Pecca un po’ la trama, a mio avviso leggermente precipitosa, ma resta un ottimo film d’avventura fantastica per famiglie.

VOTO 8
TITOLO Nelle pieghe del tempo
GENERE Avvenura, Fantasy, Family
USCITA 29 Marzo 2018
PRODUZIONE Walt Disney Pictures
REGIA Ava Duvernay
SCENEGGIATURA Jennifer Lee
CAST Chris Pine, Oprah Winfrey, Storm Reid, Reese Whiterspoon, Gugu Mbata-Raw, Michael Pena, Levi Miller.

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