RED SPARROW | L’arte di sedurre

RED SPARROW | L’arte di sedurre

Ad un anno da “Atomic Blonde” di Davide Leitch con Charlize Theron, uscirà dal primo Marzo nelle sale “Red Sparrow”, nuova pellicola di Francis Lawrence che si affida a Jennifer Lawrence per costruire un’altra spy story al femminile dal carattere un po’diverso. 20th Century Fox presenta la trasposizione cinematografico del romanzo “Nome in codice: Diva (Red Sparrow) scritto da Jason Matthews, ex agente della CIA. Il racconto della storia di un ex prima ballerina in crisi costretta ad arruolarsi alle “Red Sparrow” è nelle mani del regista di tre “Hunger Games” ed “Io sono leggenda”, Francis Lawrence, che all’interno di una prospettiva storica ancora segnata dalle logiche della guerra fredda ritaglia il personaggio di Dominika Egorova, disposta a tutto per perseguire un obiettivo. Nei panni della giovane russa si cala la sensualità e la determinazione di Jennifer Lawrence alla quarta collaborazione con il regista dallo stesso cognome.

La protagonista è nei guai, ha commesso un grave errore da cui può salvarla soltanto lo zio, un uomo cinico che costringerà la nipote ad entrare nelle “vedove nere” russe. Il destino a cui è rivolta Dominika è crudele, sanguinoso e autoritario per la rottura del sogno di poter danzare. Col desiderio di pagare le cure per la mamma e, soprattutto, evitare di essere imprigionata o uccisa, asseconda la mentalità assolutistica delle Red Sparrow, dimostrandosi una allieva prediletta, rivelando doti speciali della stessa eccezionalità di quando ballava. In una successioni di avvenimenti di cui è protagonista e in scene di una coloritura fortemente erotica, esibita attraverso un’abilità seduttiva ammaliante, come presagiva il web, Dominika acquisisce la fiducia dei vertici del comando delle forze segrete, che le consegnano il compito di ricavare informazioni da un agente americano, interpretato da Joel Edgerton. Nel frattempo la rabbia della ragazza era tramutata in un odio più profondo misto al desiderio di vendetta. Invaghita dell’uomo di cui doveva occuparsi, pronta a preferire l’Occidente, viene torturata dagli interrogatori dei servizi segreti russi. Pronta di nuovo a seguire il suo obbiettivo, una serie di colpi di scena architettano un finale vendicativo.

La condizione di non avere una scelta impone a Dominika un destino infelice, in cui nulla ha più valore. Lo sguardo e l’uso del corpo che ne fa Jennifer Lawrence si adattano bene al personaggio. L’attrice di “Mistica” e “Katniss” per la prima volta si avvale della sua avvenenza in una ripresa cinematografica con eleganza e provocazione. Le Red Sparrow, il gruppo di agenti in cui Dominika entra a far parte, sono delle seduttrice addestrate dalla polizia segreta russa ad estrapolare informazioni ad agenti americane, per farlo nessuna cosa è illecita ed è necessario consegnare interamente sé stessi alla missione, per il bene dello Stato, che li ha “cresciuti e nutriti”.

L’amoralità in cui è immersa la protagonista, è l’ambiente che plasma il suo nuovo carattere. Dirà allo zio: “so essere come te”. La consapevolezza di questa capacità sarà fondamentale per il raggiungimento del suo scopo, una rivincita contro quel sistema insensibile e coercitivo. In quest’ottica si apre un confronto tra l’azione americana e quella russa, con una regia attenta specialmente a descrivere i personaggi dell’ex repubblica sovietica.
Nella delegazione americana con cui entra in contatto, Dominika trova delle persone di cui potersi fidare, del resto ne dipendevano i loro interessi, e anche un uomo per cui provare qualcosa, l’agente di Stato americano che doveva seguire. Il personaggio è interpretato Joel Edgerton, in un insolito ruolo dopo “Bright”, “Black Mass- L’ultimo Gangster”, “Il Grande Gatsby”.

La Lawrence ed Edgarton vivono insieme scene d’amore e di sangue, in tutta una pellicola cruenta e sensuale. Francis Lawrence ha diretto un thriller avvincente, in cui i sentimenti soppressi e offesi della protagonista si mescolano alle escalation tra servizi segreti russi e americani. La sceneggiatura è scritta da Eric Singer e Justin Haythe, il legame tra i dialoghi e lo sviluppo prossimo della trama è molto stretto. La fredda Russia, innevata e imponente, sembra la trasfigurazione dell’animo nichilista di Dominika, rappresentato dalla stessa scenografia minimale e spoglia. La fotografia del film avvolge il tutto in colori malinconici.
Rispetto ad “Atomic Blonde”, “Red Sparrow” è una spy story basato meno sull’azione spettacolare e più sull’introspezione della giovane protagonista. Come detto è un thriller accattivante, costruito su una discreta trama e dialoghi sottili e si potrebbe, propriamente dire, nudo e crudo.

 

VOTO 7

TITOLO Red Sparrow

GENERE Thriller

USCITA 1 Marzo

DURATA 139 minuti

REGISTA Francis Lawrence

SCENEGGIATURA Eric Singer, Justin Haythe

FOTOGRAFIA Jo Willems

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