GRACE JONES: BLOODLIGHT AND BAMI | DIETRO LA MASCHERA DELL’ICONA

GRACE JONES: BLOODLIGHT AND BAMI | DIETRO LA MASCHERA DELL’ICONA

Guardando il documentario Grace Jones: Bloodlight and Bami, diretto da Sophie Fiennes e in sala come evento speciale solo il 30 e 31 gennaio, viene difficile credere che agli inizi della sua carriera la Jones era così timida da dover cantare nascosta sotto un tavolo per non essere vista. Il ritratto che ne viene fuori da questo film è invece totalmente diverso, perché mutata è negli anni la natura della cantante giamaicana. Nel corso della sua carriera Grace Jones è riuscita sempre più ad affermare la sua energia, la sua esuberanza e il suo forte erotismo.

Grace Jones: Bloodlight and Bami è un viaggio elettrizzante attraverso la carriera pubblica e privata dell’icona della musica e della cultura pop Grace Jones. Accostando a contrasto sequenze musicali, riprese più intime e materiale personale, ne deriva un ritratto della persona che si nasconde dietro la maschera indossata dall’artista sul palco.

In giamaicano il termine “Bloodlight” si riferisce alla luce rossa che si illumina quando un artista è impegnato in una registrazione in sala d’incisione, mentre il termine “Bami” fa riferimento alla focaccia giamaicana, alimento che simboleggia la sostanza della vita. Già dal titolo dunque la regista ci preannuncia l’alternanza tra vita pubblica dell’artista e vita privata alla ricerca delle proprie origini.

Quattro sono i piani della narrazione del film, livelli interconnessi tra di loro che portano lo spettatore all’interno della storia. La regista segue ossessivamente la cantante per svelarne personalità e riti, intramezzando la ricerca da splendide riprese live di sue esibizioni, dove si assiste ad un tripudio di luci, colori e suoni dal grande impatto visivo.

Attraverso sue canzoni come Pull Up to the Bumper, Hurricane, His Eye is on the Sparrow scopriamo come nei suoi testi ci sia di sé più di quanto si immagina. La sua infanzia e crescita in Giamaica segnano profondamente il suo lavoro e la sua vita adulta, in modi che il film ci porta a scoprire gradualmente.

Non sempre il documentario riesce a dare una panoramica chiara della cantante, con alcune sequenze e scene che appaiono a volte di troppo o troppo statiche, e probabilmente per questo e altri motivi sarà infatti apprezzato maggiormente da un pubblico già avvezzo alla vita e allo stile di Grace Jones. Tuttavia interessante è il ritratto che ne deriva della cantante, non sempre positivo ma certamente esplicativo del tipo di donna che abbiamo di fronte.

 

VOTO 5/10

 

Dati tecnici di GRACE JONES: BLOODLIGHT AND BAMI

 

TITOLO: Grace Jones: Bloodlight and Bami

USCITA: 30 e 31 gennaio

PAESE: UK/Irlanda

DURATA: 115 minuti

GENERE: Documentario

REGIA: Sophie Fiennes

FOTOGRAFIA: Remko Schnorr

MONTAGGIO: Sophie Fiennes

MUSICHE: Ivor Guest

PRODUTTORI: Sophie Fiennes, Beverly Jones, Shani Hinton, Katie Holly

DISTRIBUZIONE: Officine UBU

CON: Grace Jones, Jean-Paul Goude, Sly Dunbar, Robbie Shakespeare

 

 

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