AGADAH | Gioco di scatole cinesi

AGADAH | Gioco di scatole cinesi

Dal 16 novembre nelle sale “Agadah” del regista italiano Alberto Rondalli.
Il film è la trasposizione cinematografica del “Manoscritto trovato a Saragozza” romanzo del 1805 scritto dal conte polacco Jan Potocki.

È proprio con la figura del conte Potocki intento a revisionare il suo romanzo che si apre il film, per poi catapultarci nel vivo degli eventi narrati nel Manoscritto.
L’anno è il 1734 e Alfonso di Van Worden, giovane ufficiale Vallone a servizio di Re Carlo, si sta dirigendo verso Napoli. Durante il suo percorso Alfonso decide di attraversare l’altopiano delle Murge non ascoltando i consigli del suo servitore Lopez che tenta di dissuaderlo e di metterlo in guardia contro gli spiriti e i demoni che secondo lui infestano quel luogo.

Inizia così una serie di incontri fantastici ed onirici tra il giovane ufficiale e una moltitudine di ambigui personaggi, ognuno con una particolare storia da raccontare.

Cimentarsi con un’ opera come il “Manoscritto trovato a Saragozza” non è un compito facile, ma Alberto Rondalli supera questa ardua sfida riuscendo a realizzare un bel film, e lo fa mantenendo lo stile originale del testo ovvero quella struttura narrativa “a scatole cinesi” tratto distintivo del romanzo di Potocki in cui  le storie si susseguono all’interno di altre storie in un continuo gioco di specchi. L’intreccio fantastico tra sogno e realtà ci fa immergere in atmosfere che ricordano quelle de “Le Mille e una Notte” o anche alcuni passaggi del “Sandman” di Neil Gaiman.

Anche se è rimasto molto fedele all’opera originale Rondalli ha dovuto comprimerne l’eccessiva densità,  “quella di Potocki e’ un’opera titanica” ha spiegato il regista  “il manoscritto aveva ben 66 giornate che ho ridotto a dieci” lo stesso Rondalli ha affermato che un film non può mai essere l’esatta trasposizione di un’opera letteraria. C’è sempre un piccolo o grande tradimento nel passaggio, reso inevitabile dall’irriducibile diversità dei mezzi espressivi. E questo è ancor più vero per un’opera infinita come il Manoscritto”.

Oltre che dal punto di vista creativo “Agadah” è un buon film anche dal punto di vista tecnico, degne di nota la cura per i costumi e soprattutto la scelta delle location, la pellicola è sorretta anche da una bel lavoro di regia e fotografia.

VOTO: 6 1/2

 

Dati tecnici AGADAH

 

TITOLO: Agadah

DISTRIBUZIONE: RA.MO

USCITA ITALIANA: 16 novembre 2017

DURATA: 126 minuti

PAESE e ANNO: Italia, 2017

GENERE: Avventura, Fantasy

REGIA: Alberto Rondalli

SCENEGGIATURA: Alberto Rondalli

FOTOGRAFIA: Claudio Collepiccolo

CAST: Alessio Boni, Nahuel Perez Biscayart, Jordi Molla, Caterina Murino, Valentina Cervi, Pilar Lopez De Ayala

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