ROMA 2017 | #Day10: Borg McEnroe vince il premio BNL, stasera c’è Lynch!

ROMA 2017 | #Day10: Borg McEnroe vince il premio BNL, stasera c’è Lynch!

Il premio del pubblico BNL a Borg McEnroe: quella di Roma è sempre più una Festa!

 

E’ Borg McEnroe di Janus Metz Pedersen ad avere il maggior consenso tra il pubblico di Roma, in questa dodicesima edizione della Festa del Cinema.
Il film che il regista stesso ha definito come il «Toro Scatenato di ambito tennistico», ha avuto la meglio in una selezione che mai come quest’anno si è dimostrata ricca di lavori che faranno parlare.

Sulla scia dello scorso anno (si ricordano Moonlight e Manchester by the Sea entrambi candidati agli Oscar) molti dei lungometraggi proposti dal direttore artistico Antonio Monda saranno protagonisti di future premiazioni e statuette di diversa entità.
Un appeal in crescendo che è testimoniato anche dalla attenzione mediatica riservata dai social e dalla carta stampata: +16% è l’incremento di condivisioni su Facebook, numero importante ma di poco  conto rispetto al +50% di YouTube, al +86% di Instagram e al +101% di Twitter.
Insomma, la Festa del Cinema sta per finire, ma c’è già curiosità per come sarà la prossima. E di questo passo c’è da sperare bene!

Sul red carpet arriva David Lynch: «E’ vero, voglio uccidere Nanni Moretti!»

Si sapeva già da tempo, questa giornata della Festa sarebbe stata carica di eventi. Probabilmente però il momento che tutti aspettavano già da mesi è la consegna del Premio alla Carriera a David Lynch, per mano di Paolo Sorrentino.


Prima della premiazione abbiamo incontrato il genio dell’onirico, per una chiacchierata surreale esattamente come i suoi film. E proprio alla domanda in riguardo al suo essere definito «autore dell’inconscio», con una logica da spaccare il capello, risponde che «se parliamo di inconscio, come fai a sapere che effettivamente è così?». Risposte schiette e mai accomodanti, come quella in riguardo al caso Weinstein: «Se ho paura di essere coinvolto anche io?Stay tuned… [ridendo]».
Ma il momento più alto della conversazione arriva nel momento in cui gli viene chiesto di un aneddoto raccontato da Nanni Moretti nelle serate precedenti proprio qui alla Festa. L’ attore aveva infatti raccontato di come, prima della premiazione al Festival di Cannes per La stanza del figlio, il regista americano gli si fosse avvicinato e gli avesse sussurrato: «Nanni, prima o poi ti ucciderò!». Curiosità  confermata senza indugi dallo stesso Lynch: «E’ vero. Amo Nanni ed il suo cinema, ma non so per quale motivo io senta questa voglia di ammazzarlo!».

The Place e Da’wah: ci sono anche Genovese e Bertolucci!

Dopo gli elogi di un anno e mezzo fa per Perfetti Sconosciuti (2016), Paolo Genovese torna subito nelle sale con un altro film corale, The Place.
Un lavoro che condivide col suo precedente essenzialmente due cose: la tematica della decisione come aspetto cruciale dell’esistenza di ognuno e la volontà di lavorare sempre con un cast allargato.

Anche stavolta infatti, come era già capitato per Tutta colpa di Freud (2014)per gli Immaturi (2011 e 2012) e per il già citato Perfetti Sconosciuti, è la caretterizzazione dei personaggi ad essere determinante nella autodeterminazione della storia. Valerio Mastandrea, Marco Giallini, Rocco Papaleo, Silvia D’Amico, Sabrina Ferilli, Vinicio Marchioni, Vittoria Puccini e tanti altri danno voce ad una sceneggiatura che spinge al limite le possibilità di ognuno, rendendo però evidente la voglia del regista romano di proporre un prodotto di carattere internazionale e di tessitura pregiata.

E mentre in Sala Sinopoli è il giorno di David Lynch, nel Teatro Studio Borgna si celebra un gigante del cinema italiano. E’ infatti previsto l’arrivo in serata di Bernardo Bertolucci che presenterà un film di Italo Spinelli, Da’wah. La storia è quella di un Pesantren, un collegio islamico indonesiano in cui ci si prepara ai giorni sacri del Ramadan.

 

 

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