ROMA 2017 | One of These Days, storia di una generazione e delle sue guerre

ROMA 2017 | One of These Days, storia di una generazione e delle sue guerre

Presentato nella selezione ufficiale della Festa del Cinema di Roma, One of These Days è il terzo lungometraggio del regista Nadim Tabet. Il film è una lucida fotografia della nostra contemporaneità, di un’intera generazione, e, più nello specifico, delle ventiquattro ore nella vita quotidiana di alcuni giovani di Beirut, città fortemente occidentalizzata che, pur trovandosi vicina a Siria e Libano e alla loro guerra, sembra non viverla direttamente, costituendo un microcosmo a sé stante.   

Tra gli interni, le strade e i boschi di questo luogo dove il conflitto viene percepito solo attraverso i media e visto ad ogni modo come distante, si svolgono le avventure di Yasmina, una giovane ragazza scappata da una clinica dove era stata portata per disintossicarsi dall’eroina. Lei è solo la prima protagonista di un film corale, e con lei conosceremo infatti anche Rami, con il quale ha avuto una turbolenta storia d’amore, Maya, la sua amica fidata alle prese con la scoperta della sessualità, e Fuad, in preda alla sofferenza per la fine di una relazione. Le loro vite si incrociano dando vita ad un susseguirsi di eventi nei quali perderanno e ritroveranno sé stessi.

Il film di Tabet, scritto da egli stesso, si basa su una sceneggiatura che pedina ossessivamente, quasi con fare documentaristico i suoi protagonisti, e proprio per questo non propone grandi colpi di scena o punti di svolta, affidandosi poi a diversi cliché per i suoi personaggi. Il coinvolgimento tuttavia cresce con lo scorrere della narrazione, la quale suggerisce sempre più spunti di riflessione. Attraverso i vari eventi, tutti concatenati tra di loro, assistiamo all’incontro/scontro dei protagonisti, che, in quella che è assunta come giornata esemplare ma non diversa da tutte le altre, dimostrano tutta la loro volontà di non rinunciare alla spensieratezza della loro gioventù, di vivere intensamente provando emozioni forti, dal sesso alla droga, cercando di sfuggire alla passività e all’anestetizzazione in cui la situazione politica in cui vivono li sta trascinando. Allo stesso modo però risulta evidente come in loro, volenti o no, sia radicata ormai l’abitudine al conflitto, al terrore, di come la loro percezione del reale sia sempre più lontana da ciò che li circonda. Ognuno di loro soffre, ama, ricerca l’allegria perduta e più volte nominata, e il gruppo di attori chiamato a fare ciò ce lo comunica con quella semplicità che ha su noi un forte impatto.

Attraverso la sua regia volutamente priva di grandi virtuosismi, il regista ci trasmette brillantemente il vuoto dell’esistenza e delle giornate di questi giovani, proponendoci così una riflessione su ciò che il conflitto tra Siria e Libano sta producendo in un’intera generazione di giovani, costretti a combatterlo direttamente o meno, sia che esso sia, o non sia, sullo sfondo, come è in questo caso. La convivenza tra i problemi “normali” dei giovani protagonisti e le fugaci notizie di attentati e morti è elemento attraente e agghiacciante nel film, il quale ponendo sullo stesso binario queste due realtà ottiene un costante senso di tensione e angoscia.

Ispirandosi per le sue tematiche al New Queer Cinema e ad autori come Gus Van Sant, il film assume un tono da indie movie americano che sottolinea il bisogno di una fuga occidentale, sia mentale che fisica, da parte dei protagonisti. Con le sue luci e le sue musiche la città di Beirut assume quasi toni universali, facendoci capire che i giovani protagonisti potrebbero essere i giovani di qualunque paese dalle simili condizioni di vita.

In questo One of These Days trova la sua forza e riesce a coinvolgere lo spettatore, che spesso dimentica del conflitto per immergersi nella bellezza di alcuni dialoghi, di alcune scene o sequenze. Il film di Tabet è dunque un vivo e brillante ritratto di una generazione alle prese con le proprie personali guerre, quella concreta intorno a loro, e quella interiore, non meno pericolosa. Ad entrambe i protagonisti, giovani ed inesperti, rispondono come possono, tentando di vivere giorno dopo giorno.

 

VOTO: 8

Dati tecnici di ONE OF THESE DAYS

TITOLO: One of These Days

DURATA: 80’ minuti

GENERE: Drammatico

PAESE E ANNO: Libano, 2017

REGIA: Nadim Tabet

SCENEGGIATURA: Nadim Tabet

PRODUTTORI: Georges Schoucair, Myriam Sassine

CASA DI PRODUZIONE: Abbout Productions

CASA DI DISTRIBUZIONE: Metropolis Cinema, MC Distribution

CAST: Manal Issa, Yumna Marwan, Reine Salameh, Panos Aprahamian, Nicolas Cardahi, Julien Farhat

 

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