IT | Migliorare l’originale, impresa possibile

IT | Migliorare l’originale, impresa possibile

Il celebre clown nato dalla mente di Stephen King è ormai entrato nell’immaginario comune e nella cultura popolare di tutto l’Occidente. Molte persone disturbate da Coulrophobia vedranno l’origine nell’inquietante viso di Tim Curry che interpretò IT nel 1990.

Tornare a trattare un racconto e un personaggio così celebri non è certo un’impresa facile, ma dopo Blade Runner 2049 sembrerebbe davvero l’anno in cui ciò sia possibile (speriamo che anche Jumanji non deluda).

Ciò che colpisce principalmente è la volontà di realizzare anzitutto un prodotto credibile, godibile e benfatto e soltanto dopo pensare alla componente horror. Questo IT fa sobbalzare tanto quanto fa sorridere, è tanto adulto quanto bambino; e in fondo il senso di tutto il film è proprio questo, una eterna lotta tra l’essere bambini e l’essere adulti.

Questo doppio binario verrà percorso abilmente dall’inizio alla fine, una dualità riscontrabile praticamente in ogni scena e con un’alternanza coraggiosa.

A una scena di puro orrore ne seguirà una davvero teen, con dialoghi buffi e innocenti che farebbe qualsiasi tredicenne per poi impallidire alla presenza di strani rumori e palloncini rossi… e di nuovo una battuta, una sconcezza, una infantilità.

Merito indiscutibile va ancora una volta allo sceneggiatore Gary Dauberman, che la New Line Cinema sembra volersi tenere strettissimo, non sbagliando praticamente mai, ma anzi aggiustando il tiro film dopo film.

Il ritmo è perennemente incalzante, non ci sono fasi calanti grazie anche alla accuratezza dei personaggi strutturati molto bene fin da subito e caratterizzati in brevissimo tempo. Ognuno crea interesse con il proprio vissuto e le proprie paure, ma anche con le qualità celate ed essendo alternati ben sette personaggi riusciti l‘attenzione resta vigile, anche quando si va incontro ad alcuni cliché che è pur sempre difficile abbandonare quando si è all’interno del genere horror.

Bill Skarsgård è il nome designato per essere il nuovo Pennywise, che ha suscitato qualche dubbio inizialmente, ma la sua prova è stata impeccabile, divertendosi e mettendosi a disposizione del regista per questo ruolo insidioso.

Nota di merito per il giovanissimo attore Finn Wolfhard che interpreta Richie. Dopo aver conquistato il grande pubblico in Stranger Things nei panni di Mike, non potrà che essere notato e apprezzato dopo aver rubato la scena a tutti gli altri giovani colleghi con la sua performance.

New Line Cinema mette a segno un altro bel colpo, perché questa versione di IT è infallibile: piace a tutti. Gli amanti del genere horror avranno molti elementi da apprezzare e l’altalenante linea narrativa risulta piuttosto unica in un film di qualità, molto spesso caratterizza film low budget slasher, ma qui di serie B o trash non abbiamo proprio niente.

Chi vorrà impressionarsi e impaurirsi avrà tra le mani un ottimo prodotto che non impallidisce affatto rispetto al primo, anzi, sfrutta una certa cultura ed esperienza di genere per sorprendere e cogliere impreparati gli spettatori.

Chi vorrà semplicemente godersi un buon film potrà farlo con questo titolo, perché IT è un bellissimo film che prima di essere un horror ha un significato, ha una storia, ha dei personaggi complessi. Molte le metafore, i sottotesti e le simbologie inserite che se colte potranno anche lasciare dell’amaro e uno spunto per riflettere su una tematica sfruttata, ma irrisolta.

Piccola nota negativa, il doppiaggio italiano. In genere molto godibile e talvolta perfino migliorativo, ma non in questo caso. Strane scelte, visto il peso commerciale del prodotto, basti pensare alla bellezza della sala in anteprima stampa organizzata da Warner Bors: in regalo un Pennywise Funko Pop e su ogni singola poltrona un palloncino rosso, che come accoglienza con una sala completamente vuota risulta piuttosto inquietante. Non giustifica la giovane età, perché gli attori risultano incredibilmente bravi…

In definitiva, film assolutamente consigliato, immancabile. Probabilmente va a migliorare la prima realizzazione del 1990. Molto più maturo e consapevole.

Non va in alcun modo temuta la prospettiva di una seconda parte, annunciata per il 2018. Questo capitolo è perfettamente soddisfacente e autoconclusivo.

 

“Derry è diversa dalle città in cui sono stato prima d’ora! La gente muore o sparisce sei volte più della media nazionale e parlo degli adulti. Per i bambini è peggio. Molto, molto peggio.”

Bill Denbrough (Jaeden Lieberher)

 

VOTO: 8 ½

 

Dati Tecnici di IT

DISTRIBUZIONE: Warner Bros Italia

USCITA: 19 ottobre 2017

DURATA: 135 minuti

GENERE: Horror, Fantascienza

PAESE e ANNO: Usa 2017

REGIA: Andy Muschietti

SCENEGGIATURA: Chase Palmer, Gary Dauberman

FOTOGRAFIA: Chung-hoon Chung

CON Bill Skarsgård, Owen Teague, Jaeden Lieberher, Finn Wolfhard

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