Verso Venezia 75 il cinema si sposta su due ruote

Verso Venezia 75 il cinema si sposta su due ruote

Venezia 74 è finito da solo due settimane ma già prepara interessanti novità per il prossimo anno, perché alla Mostra Internazionale dell’Arte Cinematografica non si parla solo di cinema ma anche di come andare al cinema. L’azienda Ofo, marchio cinese che in quest’ultima edizione del Festival ha sponsorizzato il forum Italia – Cina, infatti per il prossimo anno probabilmente offrirà agli amanti della settima arte residenti al Lido nel periodo della Mostra un servizio davvero speciale e utile: il bike sharing.

Sono già 20 milioni nel mondo gli utenti registrati alla nuova azienda cinese che dal 2014 ha messo in circolazione in diverse città la nuova flotta di biciclette gialle in condivisione free floating (ovvero «prendi e lascia dove vuoi»). Da Pechino a San Francisco e recentemente anche a Milano, il marchio Ofo, le cui lettere -proprio come se si trattasse di un ideogramma a caratteri occidentali – disegnano due ruote, sta diffondendo una nuova concezione del trasposto, più sostenibile, a impatto zero per l’ambiente.

Al Lido di Venezia Antonio Rapisarda, Head of Ofo Italia, nel corso del Festival ci ha spiegato le novità che Ofo sta promuovendo anche in Italia:

L’interesse verso modalità di trasporto più sostenibili è sempre crescente nel mondo e in particolare qui, alla Mostra del Cinema, in un contesto così vitale e virtuoso abbiamo percepito la necessità di un servizio come quello del bike sharing e abbiamo sentito l’urgenza di diffondere questa nuova concezione di mobilità. Alcune biciclette sono già disponibili in questi giorni qui al Lido, ma il prossimo anno contiamo di offrire un servizio completo, perché crediamo che questo possa davvero agevolare la fruizione di un evento importante e vasto come la Biennale Cinema“.

Per quanti pensano che quella italiana sia una realtà troppo refrattaria a questo genere di innovazioni Rapisarda chiarisce:

L’Italia e la Cina condividono tradizioni relative al mondo della bicicletta molto simili e credo che in questo senso le due culture si avvicinino molto tra loro. Ciò a cui stiamo lavorando in collaborazione con le diverse realtà municipali italiane è l’accrescimento delle infrastrutture che consentono e favoriscono gli spostamenti in bicicletta. Ad esempio a Milano si sta compiendo un ottimo lavoro di rimodellamento della città in funzione della mobilità su due ruote. Un lavoro simile ci auguriamo che possa essere fatto in futuro anche per Roma, per la quale una soluzione molto adottabile potrebbe essere quella della bici elettrica, molto più leggera e flessibile di uno scooter e sempre ad impatto zero sull’ambiente“.

 

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