BABYLON SISTERS | L’integrazione a suon di musica e danza Bollywoodinane

BABYLON SISTERS | L’integrazione a suon di musica e danza Bollywoodinane

Opera prima di Gigi Roccati, Babylon Sisters porta in sala una storia migrante e quotidiana, raccontando con spensieratezza temi attuali come l’immigrazione e, ancor di più, l’integrazione. Il film è una storia contemporanea che a ritmo di musica celebra la forza e la bellezza della multiculturalità, e pur con più di qualche difetto di sceneggiatura, riesce comunque a raccontare e trasmettere un buon messaggio.

Kamla (Amber Dutta), si è da poco trasferita a Trieste con i genitori Ashok (Rahul Dutta) e Shanti (Nav Ghotra). Il palazzo in cui ora vivono è abitato da altre famiglie di immigrati e da un vecchio professore burbero (Renato Carpentieri). Quando un giorno arriverà loro la lettera di sfratto, gli abitanti, determinati a non lasciare le proprie abitazioni, uniranno le loro forze per evitare il peggio e ottenere un riscatto personale, ma anche familiare e collettivo.

Il progetto del film nasce dal libro di Laila Wadia Amiche per la pelle, a cui è liberamente ispirato e a cui si fonde lo stile documentaristico del regista. Gigi Roccati si forma infatti con questa forma cinematografica, e la riporta nella narrazione del film. Lo stile del regista si mette a disposizione e si integra con la storia di immigrazione e integrazione dalle tinte bollywoodiane, raccontando con semplicità una storia “piccola” in grado di scaldare il cuore in un tempo di migrazioni drammatiche su cui si fa economia.

È così che la quotidianità del quartiere entra nel film e nella sua scrittura, dove attori professionisti e non mettono in mostra, con una divertente coralità, le differenti culture di appartenenza e la convivenza reciproca nonostante le differenze. Seguendo poi nel particolare le vicende di Kamla e di Shanti, ci si muove su due punti di vista diversi ma entrambi curiosi. La piccola protagonista sperimenterà una crescita personale attraverso l’insegnamento della poesia, mentre la madre inseguirà e raggiungerà l’emancipazione tanto agognata.

Ciò che risulta meno convincente del film sono alcuni momenti di sceneggiatura e alcuni snodi poco approfonditi o giustificati, che portano lo spettatore a porsi delle domande sulla coerenza e sulla fine della storia. Questa infatti risulta poco chiara, lasciando diversi dubbi senza risposta. Problemi questi che inficiano sulla visione ma non la rendono sgradevole. Il pregio del film sta infatti nella sua umiltà nella narrazione, andando a raccontare senza espedienti o trucchi una storia come questa.

Nella sua commistione di generi, il film riesce a far ridere e commuovere, con una tensione alla fiaba nel quale però sono inseriti drammi quotidiani. Raccontando di immigrati che tentano di sopravvivere nella società italiana, l’integrazione viene vista come interazione tra culture differenti. Toccando inoltre temi come il rapporto intergenerazionale e la sorellanza tra donne in cerca di riscatto, l’opera svela così un realismo “magico” in grado di raccontare con leggerezza temi complessi.

 

VOTO 7/10

Dati tecnici di BABYLON SISTERS

TITOLO: Babylon Sisters

USCITA: 28 settembre

DURATA: 85’

GENERE: Commedia

REGIA: Gigi Roccati

SCENEGGIATURA: Gigi Roccati, Andrea Iannetta, Giulia Steigerwalt

FOTOGRAFIA: Michele Paradisi

MONTAGGIO: Giuseppe Leonetti e Annalisa Forgione

SCENOGRAFIA: Anton Spazzapan

SUONO: Francesco Morosini

COSTUMI: Duska Nesic Drazic

MUSICHE: Peppe Voltarelli

PRODUTTORI: Gino Pennacchi e Sarah Pennacchi

CASA DI PRODUZIONE: Tico Film

PRODUTTORE ESECUTIVO: Ines Vasiljevic

DISTRIBUZIONE: Lo Scrittoio

CAST: Amber Dutta, Nav Ghotra, Rahul Dutta, Nives Ivankovic, Lucia Mascino, Renato Carpentieri, Yasemin Sannino, Peppe Voltarelli, Wen Jiemin, Xia Yinghong, Lorenzo Acquaviva

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook