LADY MACBETH | L’esordio dionisiaco di William Oldroyd

LADY MACBETH | L’esordio dionisiaco di William Oldroyd
Una scena del film

La recensione di Lady Macbeth

Con i primi caldi, si sà, l’offerta cinematografica italiana evapora via veloce come un ghiacciolo lasciato al sole. La gente preferisce il mare, le passeggiate all’aria aperta e questa è una tradizione da cui non guariremo mai. Ci sono però dei distributori coraggiosi, talmente convinti del proprio prodotto che decidono di diffonderlo anche in un momento torrido (in tutti i sensi) dell’anno come l’inizio della bella stagione.

Ed è questo il caso di Lady Macbeth, esordio registico di William Oldroyd che ha stupito un po’ tutti in giro per il mondo. Presentato al Toronto Film Festival, che è già di per sé garanzia di qualità,  Lady Macbeth è passato poi per Torino sino a giungere nelle sale, a partire dalla settimana prossima.
La storia si ispira al romanzo breve di Nikolaj Leskov Lady Macbeth del Distretto di Mcensk, trasformata poi da Šostakovič in opera teatrale nel 1934.

Pur riambientando la storia in epoca vittoriana, la portata teatrale della sinossi resta totalmente integra ed efficace. L’unità di luogo è quella di un cottage nella brughiera inglese, dove vive la diciassettenne Katherine (interpretata da una perfetta Florence Pugh), una ragazza costretta a sposare un ricco proprietario terriero sempre fuori per lavoro.

Una scena del film

Ma nell’apatia di giornate sempre uguali, scandite da pasti composti e regolari come la liturgia di un sermone protestante, improvvisamente Katherine viene travolta da una passione dionisiaca nell’accezione più profonda del termine. Si innamora di uno degli stallieri della sua fattoria (Cosmo Jarvis) e assieme a lui cade in un turbine di perdizione che la porterà ad una cecità morale assoluta e senza compromessi.

La feroce violenza che viene esibita senza mezze misure diventa quindi il più antico degli spunti per intavolare una riflessione anch’essa archetipica e primordiale. Quali le effettive colpe per un personaggio che nel corso della storia si ritrova a passare da vittima a carnefice?
Fino a che punto può spingerci la necessità di amare, quali compromessi si è pronti ad avallare?

Il film di Oldroyd si chiude esattamente con questi spunti di riflessione, unendo di fatto una storia che, tramite la mediazione slavofila di Leskov, unisce la dimensione tragica greca al dramma borghese tipicamente ottocentesco, passando come è ovvio attraverso Shakespeare.         

Voto: 8.5/10

Scheda Tecnica di Lady Macbeth

TITOLO: Lady Macbeth
USCITA: 15 giugno 2017
REGIA: William Oldroyd
SOGGETTO: liberamente ispirato dal romanzo di Nikolaj Leskov Lady Macbeth del Distretto di Mcensk
SCENEGGIATURA: Alice Birch
DURATA: 88 minuti
GENERE: drammatico
PAESE: Gran Bretagna, 2016
CASA DI PRODUZIONE: Sixty Six Pictures & iFeatures
DISTRIBUZIONE (ITALIA): Teodora Film
FOTOGRAFIA: Ari Wegner
MONTAGGIO: Nick Emerson
CAST: Florence Pugh, Cosmo Jarvis, Paul Hilton, Naomi Ackie, Christopher Fairbank, Golda Rosheuvel, Anton Palmer, Rebecca Manley

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook